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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Lanciano

Estorsione: arrestati due fratelli, altre due persone denunciate

Due fratelli di etnia rom residenti a Lanciano sono accusati di tentata estorsione in concorso, il più giovane di estorsione. Stesso reato in concorso per una giovane lituana residente a Francavilla e un teatino

Ci sono voluti 5 mesi di indagine del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Lanciano per scoprire un giro di estorsione per il quale due fratelli di etnia rom di 47 e 51 anni residenti a Lanciano sono stati condotti in carcere.

Il più giovane è indagato per estorsione, entrambi per tentata estorsione continuata in concorso. Altre due persone sono state denunciate per estorsione continuata in concorso.

Le indagini hanno permesso di accertare che i due fratelli avrebbero costretto un commerciante lancianese a fare da prestanome per l’apertura di un locale notturno che in realtà gestivano loro. Poi avrebbero cercato di estorcere allo stesso 13mila euro come rimborso per presunte spese di gestione del locale.

L’attività estorsiva dei due non si limitava al comprensorio frentano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri il più giovane dei due arrestati era riuscito ad estorcere 2mila euro ad un imprenditore pescarese a fronte di una richiesta iniziale di 900mila euro.

Questa somma di denaro era stata calcolata in base ad un debito che la vittima aveva contratto con un uomo di 45 anni di Chieti, cui aveva commissionato un lavoro mai pagato. E questi si è rivolto al rom tramite una conoscente, una donna di 32 anni di nazionalità lituana residente a Francavilla al Mare.

Dopo aver ceduto circa 2mila euro in due diversi incontri a Rocca San Giovanni e a Lanciano, l’imprenditore pescarese ha denunciato tutto ai carabinieri. Il 45enne teatino e la giovane lituana sono stati denunciati per estorsione continuata in concorso

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