Discarica a cielo aperto sotto il ponte in Val di Sangro: esposto ai carabinieri forestali

Sopralluogo dell'associazione di Noimessidaparte per denunciare l'abbandono costante di rifiuti fra Lanciano e Atessa

L’associazione “Noimessidaparte” ha presentato un esposto ai carabinieri forestali per denunciare l'abbandono costante di rifiuti in Val di Sangro, specie sotto il ponte del Sangro che congiunge Lanciano e Atessa.

Lo spettacolo è a dir poco impietoso: pattume, pezzi di lastre di eternit, pneumatici, cavi elettrici, materiale e scarti edilizi, materie plastiche, frigoriferi. “Una discarica a cielo aperto anzi, sotto il ponte – sottolinea il presidente Marco Severo -  perché il ponte funge da “paravento” e da sicurezza di non esser visti, agli incivili che si recano qui e senza remore scaricano e lasciano di tutto. Inoltre la discarica ricade a pochi metri dal percorso trekking che porta alla Lecceta del Sangro, diventando cosi un deterrente per cicloamatori e amanti del trekking.

Ci chiediamo come mai l’amministrazione comunale di Lanciano,o la Provincia non abbiano ancora preso dei rimedi e delle soluzioni per scoraggiare l’incivile? Ma soprattutto perché non si impegnano a far rimuovere il pattume e al ripristino ambientale dell’area?”.

Gli attivisti di Noimessidaparte per una settimana sono andati alla ricerca di altre aree prese di mira dagli incivili, scoprendone decine: oltre a gli abbandoni di qualche sacchetto nelle strade tratturali, vi sono vere e proprie discariche a cielo aperto. Le più grandi nei comuni di Lanciano, oltre a quello già noto, anche in località Cerratina e Atessa, nei pressi dello svincolo per la superstrada. “Il greto del Sangro è ormai un vero e proprio centro di raccolta per chi la differenziata non la vuole proprio fare e pure per qualche piccola azienda che forse vuole risparmiare sui costi di smaltimento” riprende Severo.

Per questi motivi l’associazione Noimessidaparte ha inoltrato un esposto ai carabinieri forestali di Lanciano e, per conoscenza, anche alle amministrazioni di Lanciano e Atessa in cui si chiede che vengano rimossi i rifiuti e ripristinate le aree da parte degli enti preposti. “Inoltre – conclude -  è doveroso che le amministrazioni comunali dei comuni sangrini, insieme alla provincia si attivino per attuare misure che contrastino questa triste piaga,come ad esempio l’installazione di foto trappole nelle aree sensibili ,oltre a maggiore controllo da parte delle polizie municipali e provinciale.

In quanto agli incivili, per loro non ci sono parole e speriamo che un giorno verranno presi in flagranza…allora saranno dolori”.

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