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Il giudice conferma: il Comune doveva sfrattare Debora Spinelli perché non aveva diritto alla casa parcheggio

Si conclude così la vicenda sollevata a settembre dal sindacato Usb. La signora viveva nell'abitazione assegnata all'ex marito e ora ha presentato una nuova domanda per accedere alla graduatoria

Debora Spinelli non aveva diritto alla casa parcheggio del Comune di Lanciano. Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Lanciano Massimo Canosa, che ha revocato il provvedimento di sospensione della determina sulla pronuncia di decadenza dell’assegnazione dell’alloggio. La sua storia era stata raccontata all’opinione pubblica dall’Usb lo scorso settembre. Il sindacato aveva indetto anche una raccolta firme, caratterizzata dal #IoSonoDebora. Un giudice, però, ha spiegato che il Comune aveva ragione.

La signora si era separata dal marito, assegnatario dell’abitazione, nel 2010. Sebbene, in seguito, la sentenza di divorzio avesse stabilito che a lei restasse la casa coniugale, il suo diritto a viverla è decaduto, perché non ha figli minori a carico.

Ora, alla signora non è rimasto che presentare una nuova domanda per l’assegnazione a suo nome, perché purtroppo la sua situazione economica non è cambiata.

Commenta l’assessore alla Politica della Casa, Giacinto Verna:

Con questa sentenza abbiamo avuto ulteriore conferma del fatto che la nostra amministrazione non ha sfrattato e non sfratta nessuno che, legittimamente e secondo le norme, abiti negli alloggi comunali, come ha invece tentato di far credere il sindacato Usb che ha voluto a tutti i costi cavalcare questa triste vicenda senza tenere conto delle spiegazioni e delle ragioni che più volte ho personalmente rappresentato, insieme alla dirigente del settore Politica della Casa, alla signora e ai rappresentanti del sindacato.

Ma questo ormai appartiene al passato: quello che ci interessa è che la signora Spinelli abbia seguito il nostro consiglio nel presentare una nuova domanda di partecipazione al bando Edilizia Residenziale Pubblica 2018 del Comune di Lanciano, pubblicato di recente in Albo Pretorio, circostanza che le ha consentito di essere inserita nella graduatoria secondo i criteri previsti dalle norme.

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