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In Abruzzo crescono le diagnosi di tumore: quasi la metà si può prevenire con uno stile di vita sano

Allarmanti i dati del quarto report del Registro Tumori Regione Abruzzo, che però raccontano di 58mila persone vive dopo la diagnosi e le cure

Nel 2016 in Abruzzo sono stati diagnosticati 7.824 nuovi casi di tumore, 20 al giorno, a 4.204 uomini e 3.620 donne. Le 5 neoplasie più frequenti fra gli abruzzesi sono quelle del colon-retto (1.141), seno (1.090), polmone (795), prostata (766) e vescica (646). È la fotografia dell’universo cancro raccolta nel quarto report del Registro Tumori Regione Abruzzo, presentato oggi nella sede dell’Agenzia sanitaria regionale, insieme ai dati regionali contenuti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017”, realizzato dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum) e dalla Fondazione Aiom. 

L’analisi di questi dati permette di impostare programmi efficaci di prevenzione. “Si deve fare di più per ridurre l’impatto di questa malattia perché oltre il 40% delle diagnosi è evitabile seguendo uno stile di vita sano”, dice Donato Natale, Coordinatore Aiom Abruzzo e oncologo medico nell’unità operativa complessa di Oncologia Medica dell’ospedale di Pescara.

Gli abruzzesi, però, sembrano ignorare questi consigli: il 35,8% è sedentario, il 34% è in sovrappeso e il 10,9% obeso, percentuali superiori rispetto alla media nazionale (rispettivamente pari al 32,5%, 31,7% e 10,5%). I fumatori sono il 29,7% della popolazione (26,4% in Italia). 

Oggi, fortunatamente, dal cancro si può guarire: le terapie più efficaci, unite alle campagne di prevenzione, determinano un incremento dei cittadini vivi dopo la diagnosi, più di 58mila in Abruzzo.

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