Concorsone infermieri, in arrivo una valanga di ricorsi: "Ci sono anomalie"  

Gli esclusi dopo la prova preselettiva dello scorso 8 gennaio nel pomeriggio presenteranno ricorso al Tar di Pescara

Stanno per arrivare i ricorsi al Tar di Pescara relativi alla preselezione selettive del maxi concorso per infermieri indetto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti che si è svolto l’8 gennaio scorso a Pesaro.

A fronte delle 7.821 domande pervenute, per 30 posti, la partecipazione si è attestata al 55 per cento (4438 candidati).

Dopo la pubblicazione dei risultati, lo scorso 15 gennaio, che ha sancito il passaggio alla prova scritta di 1016 candidati che hanno ottenuto i migliori punteggi, nel pomeriggio di oggi partiranno i ricorsi.

“Tramite i nostri avvocati faremo partire il ricorso – dice un’infermiera di Chieti che preferisce mantenere l’anonimato – siamo un gruppo di partecipanti di Chieti e Pescara ma si stanno unendo anche abruzzesi che lavorano altrove. Al momento siamo 256 ma il numero è destinato a crescere”.

Ma cosa contestano i candidati che si apprestano ad impugnare l’esito della prima prova? “Innanzitutto ci sembra strano il ritardo nella pubblicazione dei risultati che dovevano essere pubblicati il 10 gennaio e invece sono apparsi online solo il 15. Ad aggravare la cosa c’è, inoltre, il fatto che per qualche minuto è apparso online un file excel con alcune anomalie: i codici associati ai candidati, non erano corretti”.

L’11 febbraio a Rimini è prevista la prova per l’assegnazione dei 30 posti ma prima di allora, fa sapere l’infermiera che sta per presentare ricorso non potrà verificare il proprio test preselettivo. Noi contestiamo la modalità con cui sono state poste le domande che, a nostro avviso, prevedevano più di una risposta esatta. Inoltre balza all’occhio la differenza di difficoltà tra il test sostenuto la mattina e il turno pomeridiano: la mattina presenti 2219 persone e ce l'hanno fatta in 155, il pomeriggio presenti 2219 persone e ce l' hanno fatta in 861”.

Infine, il ricorso viene presentato anche perchè “c’è un precedente – dice l’infermiera teatina – la stessa ditta che ha gestito la prova ha curato l’ultimo concorso indetto dalla Asl di Teramo. In quel caso i ricorso è stato vinto e chi era stato precedentemente escluso è stato poi ammesso alla prova successiva”.

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