menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Casoli, Flacco: ''L’ospedale di comunità è attivo e non chiude"

Arriva la rassicurazione del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti in merito a una presunta chiusura della struttura

"Nessuno stop per l’ospedale di comunità di Casoli, che né sospende né riduce le attività. E’ vero l’esatto contrario, invece, perché stiamo lavorando per potenziarlo con nuovi servizi e renderlo ancora più funzionale". Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, rassicura rispetto alle notizie circolate in rete su una presunta chiusura della struttura, tornata a nuova vita con l’attivazione di servizi ambulatoriali e posti letto dedicati a pazienti non acuti e affetti da patologie croniche che hanno necessità di essere assistiti in ambiente protetto.

"Le dichiarazioni affidate alla rete dal responsabile della struttura – aggiunge Flacco – sono prive di fondamento e, certamente, frutto di conclusioni tratte in modo arbitrario e superficiale, riferite a una procedura che va necessariamente seguita per avviare il trasferimento della riabilitazione  psichiatrica degli ex pazienti di Villa Pini, attualmente ospitati all’ultimo piano del “Consalvi” di Casoli, nell’ex Distretto, ristrutturato di recente. Un’operazione che permetterà di liberare spazi importanti, nei quali saranno accolti nuovi posti letto di ospedale di comunità e altri 20 di Rsa.

Questo era e questo resta l’impegno verso quella sanità territoriale nell’Aventino-Medio Sangro che va sostenuta e migliorata, al fine di offrire agli utenti delle aree interne servizi adeguati ai loro bisogni di salute  e un modello di assistenza realmente alternativo all’ospedale. Se ci vorrà qualche settimana in più del previsto – afferma il direttore generale –, non sarà la fine del mondo. L’Azienda, perciò, intende rassicurare cittadini, amministratori e medici di medicina generale sul ruolo dell’ospedale di comunità di Casoli, il cui futuro non è mai stato messo in discussione e nemmeno può essere minacciato da intemperanze verbali affidate alla Rete in modo irresponsabile".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento