Gli animalisti bloccano il trasferimento: il canile è salvo ancora una volta

Scaduto il contratto di Asada e non approvata la variante urbanistica, una delibera del dirigente di settore ha stabilito il trasferimento dei cani in altre strutture d'Abruzzo. I volontari hanno evitato il peggio

I cani ospiti del rifugio

Il canile è salvo, ancora una volta. Dopo una mattinata calda e turbolenta, in cui decine di volontari e cittadini si sono schierati di fronte alla struttura di località Valle Para per evitare che i cani venissero portati via, intorno all’ora di pranzo il sindaco Di Primio ha risolto la situazione con un’ordinanza dell’ultimo minuto.

La mobilitazione è partita dopo la delibera del 27 giugno scorso firmata dal dirigente del Settimo settore, Giuseppe La Rovere, che stabiliva che i cani venissero trasferiti in cinque canili di varie località abruzzesi, visto che la struttura teatina non è conforme al piano urbanistico. In più il contratto con la onlus animalista Asada, che gestisce la struttura, è scaduto il 30 giugno.

Eppure il pericolo sembrava scongiurato appena un mese fa, dopo un incontro del primo cittadino con le associazioni animaliste teatine. Il 28 maggio Di Primio aveva assicurato che si sarebbe impegnato per portare all’attenzione comunale una modifica alla variante urbanistica di destinazione d’uso dell’area del canile. 

Ma la questione non è arrivata all’attenzione del consiglio entro il mese di giugno. Così il dirigente di settore ha stabilito che gli animali venissero portati via dal canile abusivo per essere ospitati in altre strutture. Ci è voluta tutta la forza degli amanti degli animali teatini per bloccare l’ingresso e far andare via vuoti i furgoncini arrivati per portare a termine il trasferimento.

E l’ordinanza in extremis ha salvato i cani, almeno “fino a tutto il tempo necessario a consentire la mappatura dell’area della struttura del canile nell’ambito di una variante specifica del Prg”. 

Il provvedimento firmato stamani stabilisce che all’associazione Asada venga prorogata la gestione del canile rifugio. E assicura che entro il mese di luglio sarà approvata una variante urbanistica specifica per la definizione della destinazione d’uso dell’area del canile, per renderla conforme alla legge.

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