Cronaca

Acqua: si può pagare in tre rate, ma le proteste non si fermano

La giunta delibera la rateizzazione, ma non risolve i conti gonfiati rispetto ai consumi reali. Alla Teateservizi è ogni giorno folla di utenti infuriati, ma Colantonio assicura che quelle teatine sono fra le tariffe più basse d'Abruzzo

“E’ opportuno precisare che ad oggi, il Comune di Chieti è tra i primi dieci Comuni con tariffazioni idriche più basse d’Abruzzo ed è al terzo posto in Italia per la depurazione dei reflui, questo perché il servizio è gestito in proprio per quanto concerne le spese di investimento, manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Lo precisa in una nota l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Colantonio, nel ricordare ai cittadini che la giunta comunale ha stabilito nella seduta straordinaria di giovedì (29 novembre) che le bollette dell’acqua relative all’acconto per l’anno 2012 si possono pagare in tre rate.

È stato proprio Colantonio a proporre questa soluzione al resto della giunta, dopo le accese proteste dei giorni scorsi. Molti, infatti, hanno ricevuto fatture con tariffazioni che non corrispondono alla lettura reale del contatore. Un’approssimazione che ha fatto lievitare i conti fino a cifre impossibili da sostenere.

Ma la precisazione dell’assessore, oggi, suona ai più come una beffa. Perché dopo mesi di chiusure programmate che quasi tutte le sere della scorsa estate hanno lasciato senza acqua i cittadini del Colle, oggi arrivano le bollette pazze. E la giunta ha sì dato la possibilità ai cittadini di saldare i conti in tre rate - da pagare entro il 20 dicembre prossimo, il 20 gennaio e il 20 febbraio 2013 – ma non ha di fatto risolto il problema più urgente, ovvero il calcolo errato dei metri cubi consumati

Se la Teateservizi assicura che non ci sono errori, e che il computo si è basato sui consumi degli anni precedenti, la lunga fila di utenti infuriati che in questi giorni affolla l’ufficio di via Vicoli dice il contrario. 

Per l’assessore la deliberazione della giunta “è un segnale concreto per venire incontro alle esigenze dei cittadini”. Ma molti lamentano di non essere riusciti a sottoporre la propria situazione agli addetti della società municipalizzata, perché la coda era troppo lunga. 

Oltre alla bollettazione, infatti, la Teateservizi si occupa anche delle domande di allaccio, cessazione, sostituzione contatori e letture consumi. Al Consorzio di bonifica Chieti centro spetta la depurazione, mentre l’Aca fornisce il servizio idrico sull’intero territorio comunale. 

Per Colantonio il caos degli ultimi anni è da imputare alle amministrazioni precedenti. “Purtroppo negli anni passati – dice – qualcuno ha sbagliato: le bollettazioni venivano effettuate ed inviate dopo 3 o 4 anni dall’effettivo consumo e il Comune effettuava anticipazione di cassa non più sostenibili. Questa amministrazione, entrata in carica ad aprile 2010, ha dovuto adempiere all’invio delle bollette dei consumi relativi all’anno 2008 per una parte dell’utenza, a tutto l’anno 2009 e, a seguire, per gli anni 2010, 2011, fino ad attualizzare la bollettazione in acconto 2012, prodotta a novembre 2012. Siamo consapevoli – spiega – che in meno di 3 anni sono state emesse fatturazioni per 5 anni di gestione, delle quali due annualità pregresse, ma si tratta di un’azione amministrativa obbligatoria, nel rispetto delle rigide leggi finanziarie che regolano il nostro Paese e gli Enti Locali”.


Quel che fa infuriare gli utenti, però, non è tanto il dover pagare molti conti insieme, quanto il dover sborsare denaro per consumi non effettuati. E non basta sapere che da metà 2013 la Teateservizi provvederà a rimborsare i pagamenti non dovuti.

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