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Vietato morire se non risiedi a Chieti: un'ordinanza blocca la sepoltura di chi vive fuori città

Sono rimasti solo 20 loculi comunali: sospese le tumulazioni di coloro che non risultano residenti alla data del 24 gennaio

Se, alla data del 24 gennaio 2019, non avevate ancora formalizzato la vostra residenza a Chieti, o magari l'avete spostata perché siete andati fuori città, sarà impossibile trovaro un posto nel cimitero comunale. Lo ha disposto un'ordinanza firmata dal sindaco Umberto Di Primio, la 237 del 24 gennaio, appunto. 

Il documento arriva dopo anni di cronica carenza di posti nel camposanto. L'allarme era già scoppiato quasi tre anni fa, quando l'assessore ai Lavori pubblici Raffele Di Felice aveva avvisato che i posti stavano per finire, intimando a provvedere in pochi giorni coloro che non fossero in regola con le concessioni. In caso contrario, le salme sarebbero state posizionate in una delle due fosse comuni, per liberare i posti e far fronte alla crescente domanda di loculi. 

Una boccata d'ossigeno, nei programmi dell'amministrazione, dovrebbe arrivare dal nuovo cimitero di Santa Filomena, progetto interrotto per il ritrovamento di un ordigno della Seconda Guerra mondiale.

E, ora, è scritto nero su bianco, il Comune è arrivato a dover affrontare una condizione non più rinviabile: ci sono soltanto 20 loculi di proprietà comunale da destinare a coloro che non siano già titolari di sepolture private. Su questa grave carenza, pesa anche il fatto che non sono disponibili lotti edificatori da concedere per la costruzione di tombe private. 

Anche con questo provvedimento, comunque l'impianto di Sant'Anna rischia, a breve, la saturazione, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili che potrebbero derivarne. 

Ordinanza_n. 237

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