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Cronaca Guardiagrele

Atessa e Guardiagrele perdono gli ospedali, niente più ricoveri dal 1° marzo

Il consigliere Febbo accusa la giunta D'Alfonso di aver seguito "passivamente e supinamente" i dettami del decreto Lorenzin

Da martedì 1° marzo Guardiagrele e Atessa perderanno gli ospedali, che saranno riconvertiti in strutture per "svolgere attività sanitarie di natura distrettuale, riabilitativa ed erogative di cura intermedie". L'ufficialità è arrivata ieri (mercoledì 24 febbraio), con una nota firmata dal commissario ad acta Luciano D'Alfonso inviata alla Asl e all'assessore alla Sanità Paolucci. E oggi il presidente della commissione vigilanza Mauro Febbo lo accusa di aver seguito "supinamente e passivamente i dettami del decreto Lorenzin". 

Ad Atessa e Guardiagrele, quindi, non ci saranno più attivita assistenziali di ricovero e cura. “Mi chiedo - incalza Febbo - queste comunicazioni riguardano anche le altre Asl o coinvolgono esclusivamente la provincia di Chieti? Intanto, nel silenzio assordante di chi ieri si scagliava contro la riforma ospedaliera voluta dal governo Chiodi, oggi assistiamo a questa spoliazione vestita da 'riconversione'. Il commissario invita pertanto il direttore della Asl Flacco a 'valutare gli effetti conseguenti sulle attività della spesa, di acquisizione di beni e servizi nonché alle dinamiche del personale'. Le conseguenze peggiori però – conclude Febbo – peseranno sui cittadini e si tradurranno in disagi e oggettive difficoltà che chiaramente non sono valutate da chi esegue con freddezza i dettami romani. Intanto siamo ancora in attesa di capire quando usciremo dal commissariamento”.  

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