Cronaca Francavilla al Mare

Ristoratore in coma dopo l'aggressione al semaforo, i familiari: "Chi ha visto, parli"

L'appello della famiglia di Antonio Cicalini, il 64enne finito in Rianimazione dopo l'aggressione di venerdì scorso sul ponte dell'Alento a Francavilla

"Nella giornata di venerdi scorso un fulmine a ciel sereno ci ha squarciato la famiglia. Mio zio, Antonio Cicalini, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, le condizioni sono molto gravi, è in coma, varie emorragie cerebrali e fratture varie al cranio. Tutto questo perchè chi lo seguiva in automobile andava di fretta, non poteva tollerare un'andatura normale".

Inizia così l'appello di Paolo, nipote del ristoratore finito in coma dopo i pugni ricevuti durante una banale discussione con un automobilista 41enne, venerdì scorso in viale Alcyone a Francavilla al mare,

Antonio Cicalini, 64 anni, titolare della trattoria "Da Antonio" in viale Nettuno, in queste ore di dolore è circondato dai suoi familiari. Gli stessi che, tramite un appello diffuso sui social, ora chiedono a coloro che abbiano assistito alla lite in strada nei pressi del ponte sull'Alento di farsi vivi e raccontare che cosa abbiano visto.

"Chiunque abbia assistito all'aggressione - scrive ancora Paolo Cicalini - avvenuta venerdì 25 ottobre intorno alle ore 14:30 al semaforo di viale Alcion a Francavilla al Mare altezza ponte Alento, di farsi vivo, contattarci o contattare i carabinieri di Francavilla. Potete sentirvi liberi anche di contattarmi al 3289284426 ogni piccolo dettaglio può essere determinante. I testimoni non mancano, ma ogni sassolino potrà aiutarci nel ricostruire questa torbida storia maledetta. Vi chiediamo di far girare questo appello e di non farvi nessuno scrupolo, nessun timore, dimostriamo dell'amore in questa valle d'inferno, vogliamo crederci ancora umani. Forza Antonio, dimostraci che forza ti porti dietro, ti aspettiamo".

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