Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Lite al semaforo: peggiorano le condizioni del ristoratore aggredito da un pugile

Antonio Cicalini, titolare di un ristorante a Francavilla, era stato picchiato venerdì scorso in viale Alcyone da un 41enne. L'uomo è in coma

Versa in gravi condizioni Antonio Cicalini, il ristoratore di 64 anni picchiato venerdì scorso in viale Alcyone a Francavilla al mare da un 41enne al culmine di una lite dopo un sorpasso.

L’uomo, titolare della trattoria da Antonio in viale Nettuno, è ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara. 

L’aggressione si è consumata al semaforo del ponte sull’ Alento: secondo quanto ricostruito S.M., pugile di 41 anni che lavora in un palestra di Francavilla dove insegna ai ragazzi, mentre era alla guida della sua Smart avrebbe invitato più volte la vittima ad accelerare per poi sorpassarla. Ne è nato un battibecco ravvicinato, visto che poi è scattato il semaforo rosso e i due automobilisti sono scesi dalle rispettive auto. È durante lo scontro che Cicalini finisce a terra steso da un pugno.

Sono i passanti a chiamare il 118 mentre il pugile 41enne aspetta l’arrivo dei carabinieri e si presenta in caserma. Ora rischia un’accusa che può andare dalle lesioni alle lesioni gravissime, senza escludere l’ipotesi del tentato omicidio, con l’aggravante della sua attività di pugile.

Nel fine settimana le condizioni di Antonio Cicalini sembrano essersi aggravate: i medici lo hanno trasferito dal reparto di Neurochirurgia a quello di Rianimazione. La prognosi è ancora riservata.  

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