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Martedì, 17 Maggio 2022
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Meritocrazia Italia Abruzzo contro la possibilità di un reparto Covid all'ospedale di Lanciano: "Non disperdere gli sforzi"

L'associazione chiede di "salvaguardare ma anche potenziare, nel contesto purtroppo nuovamente emergenziale, la vocazione degli ospedali Covid-free Renzetti e Bernabeo di Ortona"

Meritocrazia Italia Abruzzo si scaglia contro l'attivazione di un reparto Covid all'ospedale Renzetti di Lanciano. Una scelta, si legge in una nota della coordinatrice regionale Micaela De Cicco che "evidenzia la scarsa coerenza con gli atti di programmazione regionale, con gli investimenti effettuati ed il know-how acquisito dagli operatori sanitari nel corso delle precedenti ondate pandemiche, quando sono stati attivati posti-letto Covid nelle strutture aziendali presenti all'ospedale di Atessa, la Rsa di Casoli e il Covid hotel di Gissi".

Per Meritocrazia Italia Abruzzo, "occorrerebbe non solo salvaguardare ma anche potenziare, nel contesto purtroppo nuovamente emergenziale, la vocazione Covid-free dell'ospedale Renzetti di Lanciano e del Bernabeo di Ortona".

L'associazione chiede che al Renzetti venga incrementato il numero delle sedute operatorie "valorizzando, al contempo, la presenza di anestesisti a Lanciano, con l'attivazione di turni aggiuntivi di chirurghi specialisti (generali, toracici, aritmologi, ortopedici, ginecologi ecc.) che attualmente sono in forza a Chieti e Vasto ma che sono limitati nella loro attività chirurgica dallo stress Covid che impegna le rianimazioni nei loro presidi originari". 

Inoltre, invita a "consentire agli specialisti in forza agli altri ospedali aziendali di sfruttare l'ampia piastra ambulatoriale del Renzetti, al fine di smaltire le liste di attesa che purtroppo la continua emergenza ha alimentato garantendo, così, anche le dovute prestazioni ai pazienti fragili in un ambiente più protetto e a riattivare il reparto di urologia dislocando diversamente le professionalità che attualmente sono in forza esclusivamente nei presidi Covid di Chieti e Vasto dove i pazienti, intimoriti dal rischio di contagi, spesso rinunciano a visite ed interventi programmati". 

Meritocrazia Italia Abruzzo auspica misure simili anche per l'ospedale Bernabeo e il Santissima Immacolata di Guardiagrele, proponendo per le due strutture l'implementazione di "attività riguardanti le branche mediche (non chirurgiche) che possono essere delocalizzate senza danneggiare i pazienti consentendone l'ampliamento degli spazi riservati ai pazienti covid. Meritocrazia Italia Abruzzo auspica che la centralità del paziente venga sempre garantita e che, seppur muovendo da un contesto emergenziale, si miri sempre ad individuare la più efficiente e logica gestione della sanità".

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