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Parrucchieri ed estetiste aperti anche nei comuni con maggiori restrizioni, fissata la riapertura delle scuole: Marsilio firma l'ordinanza

Le scuole dell'infanzia potranno continuare l'attività in presenza anche nei territori con le restrizioni maggiori, a cui si aggiungono alcuni comuni delle province di Pescara e L'Aquila

Parrucchieri, barbieri ed estetiste restano aperti anche nei comuni in zona rossa, così come le scuole materne e dell'infanzia. Inoltre, lunedì 15 marzo riapriranno le scuole, ad eccezione dei territori con incidenza superiore a 250/100.000 positivi settimanali.

Al contempo, otto comuni delle province di Pescara e L'Aquila entrano in zona rossa: si tratta di provincia di Castiglione a Casauria e Torre de’ Passer nel Pescarese e, nell'Aquilano, Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso. Esce invece dalla zona rossa Picciano (Pescara). 

È il contenuto della nuova ordinanza che il presidente della Regione, Marco Marsilio, sta firmando in questi minuti. Il nuovo provvedimento, elaborato dopo la riunione dell’Unità di Crisi e del conseguente monitoraggio al quale viene costantemente e dinamicamente sottoposto il territorio regionale, sostituisce le ordinanze numero 11 e 12 della scorsa settimana. 

In Abruzzo l'indice Rt scende sotto la soglia critica, passando da 1,13 a 0,96. Preoccupa, però, la pressione ospedaliera, che anziché diminuire registra nuovi record negativi delle occupazioni dei posti letto.

Per questa ragione, la classificazione del rischio è ‘Alto’, e l’Abruzzo continua a essere in zona arancione. La diffusa presenza delle varianti, quella inglese in particolare, produce quadri clinici più gravi, che sono alla radice del numero così alto di ricoveri. 

Ai comuni già classificati in zona rossa continueranno ad applicarsi le stesse misure già previste finora

Dalla Regione si precisa che, per evitare confusione con la nuova disciplina del nuovo Dpcm Draghi (in vigore da domani, sabato 6 marzo), che contiene alcune norme più restrittive, la zona dove si applicheranno maggiori restrizioni non sarà più comunemente definita ‘rossa’ e non sarà più fatto riferimento a norme contenute nei Dpcm: le misure e i divieti applicati vengono elencati analiticamente nel testo dell’ordinanza.

L'ordinanza numero 13

Per fare gli esempi più macroscopici: continueranno a restare aperti i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici) e le scuole materne e dell’infanzia.

"La ragione di questa scelta sta nel fatto che in presenza di un quadro di generale e costante miglioramento, anche se lento e non ancora registrato sul fronte ospedaliero, non sarebbe giustificabile un inasprimento delle misure. A maggior ragione per città e comuni sottoposti a severe discipline restrittive ormai da settimane", spiegano dalla Regione.

Per quanto riguarda le scuole, entro la prossima settimana sarà completata la vaccinazione del personale scolastico. Il presidente Marsilio ha di nuovo sollecitato il ministro Speranza (che è stato ‘sentito’ per l’ordinanza) e il nuovo commissario Figliuolo ad autorizzare la vaccinazione degli studenti maggiorenni.

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