rotate-mobile
Martedì, 16 Aprile 2024
Attualità

Si sblocca il caso della donna invalida prigioniera in casa: dopo la diffida, convocati un tavolo ad hoc e la commissione

Paola Antonelli un mese fa aveva denunciato il suo caso alla trasmissione di Rai Uno La vita in diretta, raccontando di non poter uscire dal suo appartamento al primo piano senza ascensore perché gravamente malata

Un mese fa, il suo grido d'aiuto era arrivato in diretta su Rai 1, nella trasmissione del pomeriggio La vita in diretta: alle telecamere del programma condotto da Alberto Matano, la teatina Paola Antonelli aveva raccontato di vivere da prigioniera in casa sua, al primo piano di un'abitazione popolare a Chieti Scalo, sprovvista di ascensore.

Affetta da gravi patologie e con seri problemi di deambulazione, invalida al 100%, la donna aveva chiesto di vedersi assegnato un appartamento al piano terra e senza barriere architettoniche, così da poter uscire di casa liberamente ed essere autonoma. Dal Comune, era arrivata una rassicurazione sul caso di cui, avevano spiegato gli amministratori, gli uffici competenti si stanno occupando da tempo. 

Per cercare di sbloccare rapidamente la situazione, Paola Antonelli si è rivolta all'avvocato Federico Gallucci, presidente delle associazioni Theate Magnum e La gente d'Abruzzo, per sollecitare una soluzione che possa restituirle dignità e serenità.

"Alla denuncia della signora Antonelli alle telecamere di Rai Uno - ricorda Gallucci - erano seguite ampie rassicurazioni da parte del neo nominato assessore comunale alle Politiche sociali sulla volontà di dare luogo a una tempestiva risoluzione del problema.

Il legale, tramite il gratuito patrocinio, ha inviato una formale diffida all'amministrazione comunale "a dare, senza ulteriore indugio, seguito alla richiesta da parte di Paola Antonelli di trasferimento ad altro alloggio, ubicato a piano terra, più idoneo a ospitarla e a garantirle la possibilità di movimento tale da tutelarne e preservarne, nei termini richiesti, la sua integrità psicofisica, anche e soprattutto nel rispetto del principio di salvaguardia della salute costituzionalmente tutelato dall'articolo 32 della Costituzione italiana".

Dopo la diffida, è stato istituito un tavolo tecnico ad hoc, presieduto dal sindaco Diego Ferrara e con la presenza dell'assessore alle Politiche Sociali Alberta Giannini, della dirigente dell’ufficio competente e dell’ufficio legale". Il Comune, spiega l'avvocato Gallucci, ha riconosciuto "il denunciato stato di fatto della precarietà delle condizioni fisiche della signora con la conseguente necessità di dare luogo al trasferimento in altro alloggio consono alle rappresentate condizioni di salute" e ha avviato "l’iter per la sanatoria degli incombenti burocratici necessari allo spostamento, nel rispetto dei principi di cui alla legge regionale 96/96 e di concerto con l’Ater, ente gestore degli alloggi, impegnandosi a inserire il caso Antonelli all’ordine del giorno della commissione competente che si riunirà mercoledì".

"Aspettiamo, quindi, la pronta risoluzione da parte dell’amministrazione comunale della spiacevole vicenda, nella certezza che non mancheranno le promesse disponibilità e sensibilità da parte del nostro sindaco", conclude Gallucci.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si sblocca il caso della donna invalida prigioniera in casa: dopo la diffida, convocati un tavolo ad hoc e la commissione

ChietiToday è in caricamento