Inchiesta Cardiochirurgia, la Cgil Fp attacca: "Avevamo denunciato la situazione più di 5 anni fa, non fummo ascoltati"

Il sindacato accusa anche la direzione generale attuale, per non aver provveduto a dare una nuova guida al reparto dopo la sospensione del primario, a giugno

Dopo gli arresti nell'ambito dell'inchiesta sulla Cardiochirurgia di Chieti, la Cgil Fp rivendica di aver denunciato già dal febbraio 2015 "il malessere che si respirava all’interno del reparto e della sala operatoria di cardiochirurgia, sia da parte degli infermieri strumentisti che dei cardiochirurghi. Il nostro appello rimase inascoltato".

"Quando interviene la magistratura - commenta il segretario generale Sergio Zinni - si registra sempre il fallimento di chi poteva e doveva controllare, in questo caso la direzione generale". E, accusa: "L’attuale direttore generale ha le stesse colpe dei suoi predecessori. Infatti, il 16 ottobre dello scorso anno, visitò il reparto di Cardiochirurgia insieme all’assessore Verì, fu messo al corrente della situazione e gli venne chiaramente detto del malessere dei cardiochirurghi e della loro frustrazione perché non erano messi in condizione di poter svolgere al meglio la loro professione. Cosa ha fatto? Nulla oltre che, così pare, nominare una costosa Audit di cui non si sa l’esito".

Anche dopo la sospensione, a giugno scorso, del primario Gabriele Di Giammarco, indagato per falso e truffa, accusa la Cgil Fp, "si riscontra l’inerzia di questa direzione generale, infatti si è lasciato tutto com’era. Nessun provvedimento di discontinuità è stato preso per dare una guida sicura alla Cardiochirurgia, nonostante siano passati più di quattro mesi. Eppure esistono il contratto collettivo nazionale e il regolamento aziendale, che indicano il percorso da seguire per nominare un direttore facente funzioni nelle more del concorso per un nuovo primario".

Il sindacato torna ad attaccare il direttor generale Thomas Schael che, punta il dito, "tanto dice e nulla fa: dopo più di un anno dal suo insediamento non è stato capace di produrre un atto aziendale". 

£A proposito del deficit di questa Asl - conclude Zinni - l’inchiesta della magistratura ha portato alla luce che molto denaro veniva speso perché si è permesso di acquistare attrezzature e presidi al doppio del valore senza fare le gare d’appalto, adesso ci piacerebbe sapere quanto si spende in consulenze legali".

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