Attualità

Esplosione in fabbrica a Casalbordino, il tribunale del Riesame boccia il dissequestro dell'impianto

La richiesta della proprietà non è stata accolta dal tribunale del Riesame di Chieti

La Esplodenti Sabino di Casalbordino non potrà ancora riaprire dopo l'esplosione avvenuta lo scorso 21 dicembre in uno dei fabbricati che provocò la morte di 3 operai. 
Il tribunale del Riesame di Chieti ha infatti respinto la richiesta di dissequestro dell'impianto industriale proposto dalla proprietà, come riferisce Ansa Abruzzo.

La procura di Vasto ha aperto un fascicolo e iscritto sul registro degli indagati titolari e funzionari della società che si occupa di smaltimento di materiale esplodente di varia origine, anche bellica, disponendo poi il sequestro probatorio dell'impianto anche per reati ambientali e amministrativi. In seguito alla tragedia la Prefettura di Chieti aveva sospeso le licenze.
Nelle scorse settimane la vicenda era ritornata d'attualità per le proteste dei lavoratori della fabbrica che avevano chiesto di poter tornare al lavoro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esplosione in fabbrica a Casalbordino, il tribunale del Riesame boccia il dissequestro dell'impianto

ChietiToday è in caricamento