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L'appello delle estetiste sulle aperture in zona rossa: "La politica fa troppa confusione, da noi protocolli rigidi"

Lo sfogo di una categoria professionale che si sente penalizzata per le ordinanze contraddittorie che non consentono ai clienti di sapere se possono andare nei centri estetici

Un appello ai clienti, affinché si fidino delle precauzioni adottate e alla politica, perché non generi più insicurezza e confusione danneggiando diverse categorie, compresa quella dei centri estetici. 

È lo sfogo di un'estetista teatina, che racconta la situazione caotica per una categoria professionale che, ormai da mesi, vive nell'incertezza di chiusure improvvise e riaperture incerte, pagando una confusione che si ripercuote sulla clientela. 

"A parte l'anticipare ed in seguito, l'annullare degli appuntamenti - racconta - in questa settimana ci ritroviamo pochissimi clienti non tanto perché hanno paura di venire, poiché da noi si sentono al sicuro, seguendo protocolli molto molto rigidi da sempre, ma perché si continua a fare confusione su confusione".

Venerdì, infatti, il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato un'ordinanza che consente alle attività di servizi alla persona, compresi i centri estetici, di restare aperti. Dopodiché l'associazione di categoria Cna ha dato ai propri associati indicazioni di aprire normalmente le attività.

Alla difficoltà nel recepire le ordinanze, si aggiunge la difficoltà dei clienti, tra smart working, figli in didattica a distanza, baby sitter e nonni a cui non si possono lasciare i bimbi. 

"Bene o male stavamo lavorando anche se con ritmi diversi - spiega ancora l'estetista - ma le persone hanno bisogno di curarsi, di sentirsi coccolate anche solo con un sorriso dagli occhi, o da una parola di conforto. Insomma il caos peggiore lo stanno facendo proprio loro, i politici. Perché la maggior parte di noi ha oramai imparato a convivere con il covid. Sono loro che confondono e creano instabilità ulteriore, perdendo di credibilità e facendo così abbassare la guardia a molte persone stanche e incredule di troppe cose sbagliate a seguito di una epidemia ingestibile, grazie alla mala sanità e al potere politico ed economico".

Così, dopo un anno di pandemia, le estetiste vogliono tranquillizzare i clienti, invitandoli, per quanto possibile, a mantenere serenità. 

"Anche dal punto di vista psicologico per chi sta a casa - aggiunge - sapere di poter contare sulla propria estetista, sia direttamete che tramite social whatsapp o videocall, è una cosa molto importante! Il nostro lavoro cura il corpo sì, ma anche la mente e l'anima. Ma la nostra categoria è tartassata da chiusure ed aperture senza un criterio logico. I clienti ci chiamano continuamente, perché non sanno più né di che colore siamo, né se possono uscire dai comuni per venire da noi, né tantomeno se siamo aperti. Perché c'è anche questo problema, essere costrette a concentrare gli appuntamenti in 2/3 giorni consecutivi, e dover purtroppo stare chiusi negli altri giorni, per poter cercare di contenere, per quel che si può, almeno i costi di consumo".

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