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immagine di repertorio

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Coronavirus: è massacro tra le Rsa, pronte azioni legali

L'associazione Codici è pronta ad intervenire con i propri legali per fare luce sulle stragi nelle Rsa. In provincia c'è preoccupazione per i nuovi casi in un centro anziani di Atessa

La mappa delle stragi da coronavirus nelle rsa (residenze sanitarie assistenziali) in Italia si allarga.

In Abruzzo, secondo il report dell'Istituto superiore di sanità, tra febbraio e la fine marzo sono morte 32 persone, anche se nessun decesso sarebbe riconducibile a covid-19 mentre ci sono casi positivi confermati nelle case di riposo. Gli ultimi nel centro anziani "Santa Maria" di Atessa dove sono risultate positive 9 persone per un totale di 20 casi positivi tra ospiti e operatori che gravitano sul centro, mentre si attende l'esito del tampone su un terzo ospite morto una settimana fa.

Intanto a livello sanitario nazionale l’associazione Codici sta seguendo l’evolversi dell’emergenza per quanto riguarda il contagio degli anziani ospiti delle Rsa e del personale e si dice pronta a fornire assistenza con i propri legali ai parenti degli anziani ospiti e al personale delle strutture. Al riguardo la stessa ha attivato uno sportello di assistenza speciale, a cui ci si può rivolgere inviando una email a segreteria.sportello@codici.org.

“Il quadro che sta emergendo – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – è drammatico. Giorno dopo giorno i decessi all’interno delle residenze sanitarie assistenziali aumentano e purtroppo sono sempre di più i casi poco chiari. I lutti si moltiplicano, anche nelle regioni meno colpite dal Covid-19. Ci sono strutture che si sono attrezzate in ritardo per rispondere all’emergenza, abbiamo anziani deceduti in solitudine, con i parenti a volte lasciati senza notizie per giorni. Anche per questo sono sempre più numerose le denunce da parte dei parenti, che sottoscriviamo e siamo pronti a sostenere con i nostri legali, per contribuire alla doverosa azione di verità, di giustizia”.

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