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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Nuove modalità per il vaccino e stretta sui controlli: la lotta al Covid di Asl e sindaci

Chieti e Lanciano sono le città maggiormente colpite dai nuovi casi positivi; intanto sono partite le vaccinazioni ai bambini

Cambiano le modalità per accedere alla vaccinazione e si fa più stringente la stretta sui controlli anti Covid. È la decisione condivisa dalla direzione della Asl e i sindaci delle città più grandi della provincia di Chieti, riuniti alla presenza del prefetto Armando Forgione e dei rappresentanti delle forze dell'ordine per fare il punto sulla quarta ondata di contagi. Nel corso dell’incontro è stata condivisa una linea che impegna tutti, ciascuno per le proprie competenze, a una serie di azioni finalizzate a contrastare la diffusione del virus.

L'obiettivo è chiaro e comune: evitare assembramenti perché la circolazione virale in questo momento è alta, e va fermata la diffusione incontrollata della variante Omicron.

Vaccini

Da lunedì 20 dicembre cambia la modalità di ingresso ai centri vaccinali, che limita fortemente l’accesso libero e incentiva la prenotazione sulla piattaforma Poste. Resta la possibilità di presentarsi senza appuntamento per gli utenti che devono ricevere la prima dose, così come, relativamente alla “dose booster”, per i soggetti trapiantati e immunocompromessi, e le categorie per le quali la vaccinazione è d’obbligo (sanitari, operatori delle Rsa, personale della scuola, forze di polizia compresa quella penitenziaria, personale del soccorso pubblico).

Tutti gli altri dovranno accedere con prenotazione sulla piattaforma Poste, dove è stato messo a disposizione un numero di posti superiore a quelli già disponibili. Chi ha fatto, per esempio, la prenotazione ieri sera, ha trovato ampia disponibilità nelle varie sedi già nei giorni che precedono il Natale. 

“Un provvedimento che si rende necessario - ha precisato il direttore generale Thomas Schael -  per evitare che nei centri vaccinali possa crearsi affollamenti tra persone prenotate e quelle che si presentano spontaneamente, visto che per fortuna è di nuovo alta la richiesta di partecipare alla nuova fase della vaccinazione. I numeri sono quelli dei momenti clou della campagna, e nell’ordine di 4 mila utenti al giorno. Ma la nuova disposizione consentirà anche ai nostri operatori di lavorare meglio, con minore affanno e in modo più organizzato, a vantaggio di tutti. La disponibilità di personale che abbiamo è limitata, e le code sono inevitabili a fronte di un’affluenza alta. Non si tratta di cattiva organizzazione: semplicemente facciamo il meglio possibile con gli operatori a disposizione per tale attività".

Vaccinazione bambini

Sono iniziate oggi al Palamasciangelo a Lanciano e a Chieti, sia in ospedale che all’ex Santissima Annunziata e al Pala Colle dell’Ara. Seguiranno, nei prossimi giorni, anche gli altri centri vaccinali, secondo disponibilità e calendario inseriti sulla piattaforma Poste. Da ricordare che è necessaria la prenotazione.

Le altre misure

Nel corso della riunione fra sindaci e Asl è stato anche posto l’accento sulla necessità di intervenire rafforzando i controlli anti assembramento all’interno e all’esterno dei locali e delle piazze, ma anche rafforzando gli interventi di natura preventiva, perché la sola vaccinazione non consentirà di colmare i vuoti che ancora resistono e diventano terreno di coltura per il virus. Ecco allora che tornano in primo piano l’uso di mascherine, il distanziamento, l’igiene delle mani, adeguata ventilazione degli spazi chiusi, il contrasto a ogni forma di affollamento nei luoghi chiusi e all’aperto.

È stato quindi chiesto ai sindaci, attraverso la polizia municipale, e alle forze dell’ordine di vigilare intensificando l’attività specie in vista delle imminenti festività, rispetto alle quali occorre tenere alta la guardia per evitare una forte ripresa dei casi.

In particolare, le città di Chieti e Lanciano vanno monitorate con attenzione, per via del numero di nuovi positivi che si registrano ogni giorno e destano preoccupazione, come sottolineato anche dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). La vaccinazione resta sicuramente la componente chiave per ridurre l’impatto delle varianti, grazie alla rinvigorita protezione data dalle dosi “booster”, ma resta altrettanto importante la comunicazione del rischio Covid-19, la cui diffusione va contrastata anche attraverso le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere e vanno riportate in primo piano. 

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