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Il prefetto Armando Forgione saluta la città: "Un legame forte con Chieti, apprezzata la sincerità"

Il prefetto fa un bilancio degli oltre due anni a Chieti. Il 2 dicembre ci sarà il saluto ufficiale

Il prefetto Armando Forgione dopo due anni e quattro mesi saluta Chieti. Un legame molto intenso quello che si è venuto a creare tra Forgione e il territorio "forse - spiega il prefetto - per il mio modo naturale di essere. Le persone probabilmente hanno apprezzato la sincerità a costo, a volte, di apparire poco diplomatico. Per me l'importante, come diceva mio padre, è non mentire".

Per Armando Forgione, originario di Teano, si è trattata della prima esperienza nel ruolo di prefetto. "Sono arrivato a Chieti un po' all'improvviso, non me l'aspettavo. Sono arrivato nel pieno della pandemia. Talvolta ho dovuto imporre anche qualcosa ai sindaci, ma sempre con l'unico obiettivo di tutelare la salute della collettività".

Ed è proprio i sindaci che ci tiene a ringraziare particolarmente. "Li ringrazio perché sono stati i miei più fedeli alleati sia durante l'emergenza Covid che, più recentemente, quando abbiamo fatto squadra per provare ad alleviare gli effetti del caro energia. Grandi alleati sono stati anche i sindacati e le associazioni di categoria: le mediazioni hanno sempre portato risultati". 

In particolare Forgione, ora andrà a svolgere funzioni di ispettore generale di amministrazione, ci tiene a sottolineare il lavoro dei primi cittadini nei Comuni dell'entroterra. "Svolgono un lavoro straordinario nonostante le poche risorse ma che vengono compensate dall'eccezionale vitalità dei territori anche grazie alla presenza delle associazioni".

Un solo cruccio per il prefetto che ora lascerà il proprio incarico al pescarese Mario Della Cioppa. "L'iter per arrivare alla riapertura delle caserme Bucciante e Berardi, dove nasceranno rispettivamente la cittadella della cultura e quella della pubblica amministrazione. In questo senso la battaglia nei confronti di una burocrazia di cui qualcuno si è appropriato. Qualcuno ha voluto far valere dei propri interessi che non fanno bene alla collettività e tutto diventa complicato quando sono numerosi gli enti coinvolti".

Venerdì 2 dicembre ci sarà il saluto ufficiale del prefetto alla città. Prima, però, riceverà la cittadinanza onoraria dal Comune di San Giovanni Teatino.

"Vado via con il magone - conclude Forgione - perchè il legame con cittadini di Chieti è stato forte. A loro dico di non abbattersi".

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