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Calcio: rissa finale Virtus-Varese, polemica a distanza tra le due società

Botta e risposta tra i lombardi e la Virtus dopo la contestata vittoria dei biancorossi per 2-1, maturata sabato scorso a Pescara con un goal di Kone messo a segno mentre Mammarella era a terra

Polemica a distanza tra Varese e Lanciano dopo l'episodio che, sabato scorso, ha portato al contestato vantaggio biancorosso mentre Mammarella era a terra. In seguito sono state anche espulse tre persone: il capitano frentano Manuel Turchi e, per il Varese, Pucino e il direttore sportivo Milanese. Il Varese precisa che «il fallo contestato a Neto Pereira, in base alle immagini televisive, è stato provato essere inesistente e il Lanciano lamenta che il capitano del Varese non abbia buttato la palla in fallo laterale. La correttezza e la lealtà del brasiliano biancorosso non sono da mettere in discussione, l'azione si è svolta velocemente e, soprattutto, in base alle nuove indicazioni Uefa l’azione deve continuare e solo il direttore di gara può sospendere il gioco se ritiene che ci sia una danno grave per il giocatore che rimane a terra. Questo a Pescara non è accaduto, in quanto il Sig. Pasqua ha ritenuto che Mammarella fosse in grado di riprendere l’azione. Dopo il gol di Kone il portiere Casadei si è scagliato su Neto colpendolo al volto e questo ha causato l'inizio della rissa. D'Aversa, nelle fasi concitate, è finito nella panchina biancorossa dando una gomitata al direttore sportivo Mauro Milanese che per proteggersi ha spintonato fuori dalla panchina il capitano rossonero».

La Virtus non ci sta e risponde così: «L'intervento falloso del capitano varesino è solare in quanto, anche quando non vi fosse stato contatto, la semplice entrata a gamba alta e tesa costituisce "gioco pericoloso", quindi fallo e conseguente interruzione del gioco. In realtà è andata così. Questo per dire che la sostanza è la seguente: il gol è chiaramente irregolare; se poi nessuno fischia o sbandiera e qualcuno perde la partita per questo... pazienza! Pensiamo alla prossima. Ma, sull'episodio della rissa, la ricostruzione fatta nel comunicato del Varese è un elaborato di pura fantasia e non possiamo accettare che rimanga senza risposta. La rissa è stata innescata dal gesto incomprensibile e sconsiderato del ds varesino Mauro Milanese (giustamente allontanato dal terreno di gioco) che si è alzato ed è andato a spintonare Roberto D'Aversa (che non alza le mani su nessuno), letteralmente precipitato nella "fossa" della panchina ospite (lontano da Milanese) dopo uno scontro di gioco, ben dopo la caduta (e mentre D'Aversa si sta rialzando) e per qualsiasi altra ragione, ma non certo quella di "proteggersi"».

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