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Il sindaco nega l'ordine del giorno sulle Foibe proposto dal gruppo di opposizione

Accade a Fara San Martino, dove il gruppo L'Aquilone ha sollevato il caso sulle iniziative organizzate dalle istituzioni scolastiche per il giorno del ricordo. Ma "l'amministrazione non si riconosce nelle motivazioni"

Scontro sulle Foibe, nel consiglio comunale di Fara San Martino. Accade che il gruppo consiliare L'Aquilone, con una nota protocollata il 13 febbraio, chiede di inserire l'ordine del giorno urgente "10 febbraio giorno del ricordo", in cui chiede all'amministrazione comunale di promuovere il progetto 'Viaggio nella civiltà giuliano dalmata', "come integrazione speciale dell'offerta formativa all'istituto comprensivo scolastico, per la diffusione nelle scuole secondarie di primo grado". 

Il giorno 17 febbraio, il sindaco Carlo De Vitis rifiuta la proposta. In una nota rivolta al gruppo consiliare, risponde che "l'amministrazione non si riconosce nelle motivazioni addotte dai consiglieri de L'Aquilone, i quali ritengono che 'le iniziative messe in atto dalle istituzioni scolastiche'", per la commemorazione delle vittime delle Foibe, siano "inadeguate e insufficienti". Il sindaco chiarisce anche che "non rientra tra le competenze del consiglio comunale stabilire l'adeguatezza e la soddisfazione dei programmi e delle iniziative svolte dalle istituzioni scolastiche"

Ma il gruppo L'Aquilone non demorde. Ieri (venerdì 24 febbraio) ha inviato una nuova nota al sindaco di Fara, al segretario comunale e al prefetto Antonio Corona, " per reiterare la richiesta di iscrizione per la discussione in Consiglio Comunale di un ordine del giorno sulle Foibe e sulla giornata del Ricordo, istituita con Legge 92 del 2004", spiega il capogruppo Antonio Tavani. 

“Si invia nuovamente all'attenzione di Sindaco e Segretario Comunale l'allegato Odg sulle "Foibe e sulla ricorrenza nazionale del 10 febbraio" istituita con Legge dello Stato, di cui ci è stata negata l'iscrizione all'odg del Consiglio Comunale", si legge nella nuova richiesta. 

E ancora: "Lo scopo della presentazione di un ordine del giorno è quello di discutere di un argomento e favorire a riguardo l'impegno di sindaco e Giunta. La condivisione "politica" di argomenti motivazioni e conclusioni non può quindi essere decisa dal Sindaco ‘a tavolino’ ma nell'assise consigliare". 

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