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Dopo l'ennesima bocciatura del project financing, l'ospedale di Chieti è a rischio declassamento?

I consiglieri comunali di Forza Italia Emiliano Vitale e Marco D’Ingiullo lanciano l'allarme per l'ospedale teatino e puntano il dito contro il Pd

“Siamo fortemente proccupati per il silenzio assordante dell’assessore Paolucci e del direttore generale Flacco sull’ennesima bocciatura del project financing e, ancora una volta, dell’ennesimo mutismo del Pd chietino”. Lo sfogo arriva dai consiglieri comunali di Forza Italia Emiliano Vitale e Marco D’Ingiullo, dopo la bocciatura del progetto anche da parte dei tecnici della Regione. 

“Sono due anni - proseguono - che denunciamo il tentativo di scippo che si sta perpetrando ai danni di Chieti, uno ‘smontaggio’ silenzioso e letale che è iniziato con i diversi decreti commissariali di D’Alfonso, dai quali, poi, il conseguenziale atto aziendale della Asl, che hanno ‘debilitato’ l’ospedale di Chieti per ambire al Dea di II livello e chiaramente, se così sarà, nel tempo, conseguentemente, anche la facoltà di Medicina, partirà per altri lidi”.

I due consiglieri contestano il fatto che, nell’atto aziendale, si trovino deroghe speciali per gli ospedali di Lanciano e Vasto, al fine di far mantenere alle due strutture il Dea di primo livello, cosa che invece non è successa per Chieti. 

“E viste queste premesse deleterie - incalzano - l’ennesima riprova è il capriccio del project financing Maltauro del presidente D’Alfonso, che solo lui continua a sostenere: se il progetto dovesse proseguire, bloccherà l’ospedale di Chieti al primo livello per 30 anni”. I consiglieri accusano il Pd teatino di essere “complice di questa nefandezza con il loro silenzio-assenso”, mentre i colleghi di partito di Pescara premono per il Dea di II livello nella città adriatica. 

“Se questo sarà il percorso - incalzano - potremo dire addio anche alla facoltà di Medicina e della dicitura di ospedale universitario, perché se verrà istituito il Santo Spirito di Pescara come Dea di II livello, sarà ovvio che trasferiranno anche la facoltà universitaria, completando l’ospedale sotto ogni punto di vista. Noi, alla maggioranza o all’opposizione, continueremo a difendere in tutti i modi questo assurdo disegno.  Certo - tuonano - se il Pd di Chieti, che governa la Regione, avesse  avuto un sussulto di dignità d’appartenenza territoriale e non di partito, la situazione sarebbe diversa”.

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