Nuovo ospedale, M5S contro il project financing: "Ennesima speculazione"

La consigliera regionale pentastellata Sara Marcozzi scrive alla Regione, alla Asl 2 e alla Asr: "Non c'è la necessità di ricorrere a un privato che ha costi aggiuntivi senza dare nulla in più"

I consiglieri regionali del M5S Domenico Pettinari e Sara Marcozzi, che stamane hanno tenuto una conferenza stampa

Il M5S dice la sua sul project financing per la realizzazione del nuovo nosocomio di Chieti, e lo fa tramite una lettera aperta firmata dalla consigliera regionale Sara Marcozzi. La missiva è stata spedita a tutta la giunta D'Alfonso, nonchè alla dirigenza della Regione Abruzzo e della Asl 2, alla Asr e al Nucleo di Consulenza dei Servizi di Pubblica Utilità del MISE.

Stamane in conferenza stampa i pentastellati, documenti (e slides) alla mano, hanno spiegato che costruire l'ospedale in autonomia - cioè senza il project financing - comporterebbe un fabbisogno di 202 milioni di euro, mentre ricorrendo a questo strumento il prezzo lieviterebbe fino a 967 milioni. Marcozzi, dunque, invita tutti gli attori interessati a bloccare tale scelta, perchè così si permetterebbe un sostanzioso risparmio per le casse della Regione, e quindi dei cittadini.

“Mi auguro che il Presidente blocchi definitivamente il processo di affidamento - ha dichiarato Sara Marcozzi, affiancata dal collega Domenico Pettinari - procedendo alla pianificazione, progettazione e costruzione del nuovo ospedale di Chieti escludendo il ricorso allo strumento della finanza di progetto. Non c'è la necessità di ricorrere a un privato che ha costi aggiuntivi senza dare nulla in più”.

Secondo il Movimento 5 Stelle, infatti, i costi del progetto supererebbero di gran lunga quelli di progettazione e realizzazione: “Quando ci presentano un “project financing”, i promotori e i partiti politici che lo sponsorizzano tentano sempre di portare il cittadino a pensare che i rischi d’impresa e i costi del progetto saranno completamente a carico del privato proponente, ma a quanto leggiamo non è così”.

LE TRE LINEE DI CREDITO - Sotto la lente di ingrandimento dei grillini sono finite soprattutto tre linee di credito che serviranno per il finanziamento, e sulle quali "si pagheranno interessi salatissimi". La ASL, ad esempio, dovrà versare "oltre 3,2 miliardi fra Corrispettivo per la disponibilità, Canone per il Facility Management e Canone per acquisto di arredamenti e attrezzature", mentre "la Società di Progetto raggiungerà un margine operativo lordo che sfiora il miliardo di euro”. Insomma, "si delinea all’orizzonte l’ennesima speculazione del privato a danno del pubblico e dei meno informati".

L'ATTACCO A DI PRIMIO - Il Movimento 5 Stelle ne ha anche per il sindaco di Chieti: “Ci domandiamo come abbia fatto Di Primio a dichiararsi favorevole all’opera senza averne visto la reale portata", hanno affermato i consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. "Nessun servizio in più per l’ospedale della nostra città né per i teatini, solo ingentissimi costi in più per tutti i cittadini abruzzesi, compresi i nostri concittadini".

LA RISPOSTA DELLA MAGGIORANZA - Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in consiglio regionale, ha replicato nel primo pomeriggio con questa nota: "La delibera di Giunta regionale n. 133 del 4 marzo, con la quale si è dato avvio per la successiva dichiarazione di pubblica utilità, condiziona la conclusione a verifiche di merito che garantiscono un’istruttoria attenta sul piano economico-finanziario e sui contenuti dell’offerta. Entro aprile la Asl di Chieti definirà eventuali rilievi, integrazioni e modifiche alla proposta iniziale; solo successivamente vi sarà la dichiarazione formale di pubblico interesse, e solo dopo questi passaggi si potrà indire la gara d’appalto che stabilirà chi del libero mercato eseguirà i lavori previsti in progetto. Dunque, al di là delle lettere e delle conferenze stampa, la Giunta si è già autodeterminata con la delibera adottata a verificare puntualmente merito e costi".

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LA CONTROREPLICA - “E’ assai curioso vedere come l’unico a rispondere al Movimento 5 Stelle in merito al Project Financing dell’ospedale di Chieti sia Camillo D’Alessandro, uno dei pochi a cui la missiva a mia firma non era indirizzata – è la controrisposta della Marcozzi Deduco che quest’ultimo pare non avere la minima consapevolezza del Project Financing in questione, né delle precise contestazioni che il M5S ha mosso, elencato, enumerato e rappresentato con la piena contezza del progetto e dei numeri. Numeri che, già a una prima lettura dei documenti, avrebbero dovuto indurre la Giunta a desistere dal progetto. Quello del Movimento 5 Stelle non è un no al nuovo ospedale, non è un no a prescindere, è un preciso no al progetto di finanza presentato dalla Maltauro perché eccessivamente oneroso e antieconomico per l’Abruzzo. Probabilmente il consigliere D’Alessandro non lo ha letto, ma può trovarlo corredato da slide facilmente fruibili sul sito del M5S. Con l’occasione invito il consigliere D’Alessandro a un confronto pubblico sul progetto in questione”.

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