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Dopo il consiglio sull'ospedale, Febbo torna a battere sulla Regione: "Dea di II livello a Chieti"

Il presidente della commissione di vigilanza, ieri, ha partecipato alla seduta straordinaria che ha approvato un ordine del giorno contro il project financing

Dopo il voto del consiglio comunale di Chieti, che ieri (lunedì 19 giugno) ha approvato un ordine del giorno proposto dalla maggioranza contro il project financing per il nuovo ospedale, il presidente della commissione di vigilanza Mauro Febbo - che ieri è intervenuto durante la seduta - torna a ribadire che "il Santissima Annunziata ha tutti i requisiti e presupposti per istituire il Dea di secondo livello, rimane imprescindibile e strategico il ruolo che riveste la facoltà di Medicina nello sviluppo proprio del nosocomio teatino".

Tuttavia, come già fatto nella seduta di ieri, il consigliere regionale di Forza Italia sollecita la Asl a intervenire per la messa in sicurezza dei corpi C e F del policlinico teatino, costruiti con cemento impoverito. Inoltre, contro il rischio che questo venga trasferito a Pescara, fa leva sulla "funzionalità del centro Operativo 118 che già opera a Chieti e la sua professionalità è riconosciuta a livello regionale".

“Bisogna evidenziare  – continua Febbo – come in maniera lineare e unanime sia emerso da parte di tutti i consiglieri comunali la centralità dell’ospedale con una visione concorde proprio sul suo futuro. Quindi nessuna divisione sul suo avvenire e sulla propria centralità dell’ospedale. Tant’è che i tre ordini del giorno su cinque punti ben quattro sono identici e condivisibili da tutti i gruppi consiliari. L’unica divergenza – continua Febbo – emersa durante il consiglio rimane proprio la posizione del centrosinistra di intervenire sulle palazzine con rischio sismico attraverso un project financing relativo alla realizzazione di un nuovo ospedale sulla cui fattibilità economica sono emersi in questi ultimi mesi tantissimi dubbi e perplessità anche procedurali. È comprensibile che la parte politica di opposizione al Comune di Chieti deve sostenere la posizione e la volontà dell’attuale governo regionale nel portare avanti la costruzione della nuova struttura ospedaliera attraverso una operazione di finanza con l’intervento del privato. Pertanto invito la Regione Abruzzo e l’assessore Paolucci a prendere in seria considerazione ciò che è emerso dal consiglio comunale di Chieti, ossia la ferma centralità del Santissima Annunziata, l’istituzione del Dea del secondo livello in relazione alla presenza fondamentale dell’università e l’immediato intervento sulle palazzine critiche".

"Questo dato politico - dice - è incontrovertibile, come è altrettanto indiscutibile, invece, la forzatura messa in campo da parte della Regione Abruzzo e di D’Alfonso nel portare avanti da due anni a questa parte un project financing che ha di fatto paralizzato qualsiasi altra prospettiva e discorso progettuale sul futuro del policlinico di Chieti. La Regione e la Asl, quindi, aprano un tavolo di confronto e di lavoro come approvato dall'ordine del giorno della maggioranza al fine di trovare soluzioni condivisibili per il bene sia della Città sia del suo ospedale".

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