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Nomina direttore amministrativo: esposto in procura di Febbo

“Alla luce dei documenti messi a disposizione - dice Febbo - si evince che la Di Pietro non ha i requisiti per ricoprire quel ruolo. La stessa, peraltro, risulta impegnata in prima persona nella definizione del ‘project financing Maltauro’"

Alla sua interrogazione contro la nomina di Sabrina Di Pietro a direttore amministravo della Asl non c’era stato seguito. Così Mauro Febbo, presidente della Commissione di vigilanza, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Chieti, visto che la direttrice è ancora al suo posto. 

“Alla luce dei documenti messi a disposizione - dice Febbo - si evince che la Di Pietro non ha i requisiti per ricoprire quel ruolo. La stessa, peraltro, risulta impegnata in prima persona nella definizione del ‘project financing Maltauro’, su cui c’è l’ostinazione alla realizzazione da parte del presidente D’Alfonso. Al tempo stesso, continua, ho coinvolto la Corte dei Conti, affinché si proceda a valutare un eventuale danno erariale”. 

Nell’esposto, Febbo sostiene che la Di Pietro non avrebbe tutti i requisiti per avere diritto alla nomina. Si richiedeva, infatti, un laureato in discipline economiche o giuridiche, con meno di 65 e almeno 5 anni di qualificata direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione. 

Per Febbo, l’attività svolta da Di Pietro nella ex Onpi di Caprara-Spoltore “non costituisce requisito utile a ricoprire l’incarico di direttore amministrativo della Asl, atteso che, escludendo tale esperienza lavorativa viene meno anche il requisito temporale previsto dalla normativa”. Il consigliere parla di “diverse ipotesi delittuose”, non solo in quanto dichiarato dal curriculum dell’attuale direttore amministrativo, ma anche “in merito ad un eventuale abuso e/o vizio posto in essere da coloro che hanno effettuato la nomina senza una adeguata verifica e/o controllo”. 

Per questo Febbo chiede ai giudici di accertare eventuali delitti e alla Corte dei Conti di accertare se ci sia stato un danno erariale.

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