Il ministero non concede i fondi per il recupero dell'abbazia di San Giovanni in Venere

Il sindaco Di Giuseppantonio si appella al sottosegretario Vacca, per avere i fondi utili a un intervento necessario

Grande rammarico, a Fossacesia, per l'esclusione dai finanziamenti del ministero per i Beni e le Attività Culturali per la tutela del patrimonio culturale. In particolare, erano stati chiesti oltre 5 milioni di euro per l'abbazia di San Giovanni in Venere, che registra alcune criticità di rilievo.

Da tempo, l'amministrazione del sindaco Enrico Di Giuseppantonio sollecita un intervento risolutivo per le macchie di umidità causate dall’infiltrazione di acqua piovana, per  la caduta di calcinacci sul prato antistante il Portale della Luna.

Spiega il sindaco che "la presenza delle infiltrazioni dal tetto dell’Abbazia era stata già da tempo ed in più occasioni oggetto di segnalazioni da parte mia agli organi competenti, ossia la Regione Abruzzo, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo ed il Ministero per i Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Di recente abbiamo eseguito un sopralluogo all’abbazia benedettina, assieme ai Padri Passionisti, con l’architetto Aldo Giorgio Pezzi, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo nell’area monumentale, proprio per evidenziare i problemi e far presente la necessità di un urgente intervento per opere di isolamento del tetto dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, monumento che, tra l’altro, è stato inserito nel Polo museale regionale. Chiediamo ancora una volta al sottosegretario al Ministero per i beni e le Attività Culturali, l'abruzzese Gianluca Vacca, che sappiamo ha visitato il complesso nel corso di una visita privata, di sollecitare tutte le azioni utili a risolvere definitivamente i problemi riscontrati, affinchè non si creino danni irreversibili all’Abbazia. Non si può trascurare uno dei monumenti nazionali importanti".

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