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Sospiri contro il “superospedale” tra Chieti e Pescara: “E’ stato bocciato dal Ministero”

Per il capogruppo di Forza Italia la giunta dalfonsiana “deve premere sull’acceleratore” per la creazione del DEA di II livello nei due nosocomi seguendo un criterio razionale e univoco, ossia scegliendo ‘la struttura ospedaliera con il maggior numero di funzioni di Hub  nelle reti tempo dipendenti’

‘È ora di finirla con gli atti di arroganza e con le delibere sbugiardate da Roma: l’assessore Paolucci ha l’obbligo di ottemperare alle disposizioni del Ministero della Salute, attraverso un atto formale firmato dal Direttore generale Andrea Urbani, ovvero deve attivare subito i DEA di secondo livello su Pescara così come previsto dalla legge, ovvero rispetti le norme in vigore. La sonora bocciatura ricevuta dal Dicastero, ovvero dal Governo di sinistra, sul Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera con la creazione del nuovo superospedale tra Chieti e Pescara, dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per un governo regionale chiaramente in scadenza, anziché rappresentare un guanto di sfida per una giunta che fa pagare ai cittadini le proprie incapacità e incompetenze amministrative”.

Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, commentando il provvedimento del Ministero della Salute. Per tale ragione, secondo Sospiri, la giunta dalfonsiana “deve premere sull’acceleratore” per la creazione del DEA di II livello nei due nosocomi seguendo un criterio razionale e univoco, ossia scegliendo ‘la struttura ospedaliera con il maggior numero di funzioni di Hub  nelle reti tempo dipendenti’, percorso che “doveva concludersi entro giugno 2017”.

“Porteremo la discussione del documento in consiglio regionale – annuncia l’esponente azzurro – Sapevamo che quelle di D’Alfonso e Paolucci sul piano sanitario abruzzese erano scelte sbagliate sotto ogni profilo, oggi la nostra certezza è stata avvalorata e certificata da Roma. La Regione Abruzzo è in ritardo su tutto, lo ha dichiarato il Direttore Generale del Ministero della Salute per la Programmazione sanitaria e mai verità fu più autentica e realistica. Le parole del Direttore Urbani sono chiare, non hanno bisogno di interpretazioni: il nuovo superospedale sognato da D’Alfonso tra Pescara e Chieti non si può fare”.

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