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Lanciano: Pupillo riconferma la giunta e fa infuriare l'opposizione

A Lanciano il sindaco Mario Pupillo riconferma la giunta, dopo averla azzerata tre settimane fa, e fa infuriare l'opposizione. Critiche da Forza Italia, Con Bozza e Casapound

A Lanciano il sindaco Mario Pupillo riconferma la giunta, dopo averla azzerata tre settimane fa, e fa infuriare l'opposizione. Il primo cittadino, infatti, ha deciso di ripresentare la sua squadra senza modifiche e senza un sostanziale cambiamento del programma amministrativo. Manlio D'Ortona, capogruppo di opposizione (FI), interviene sull'argomento mostrandosi molto scettico:

“Il sindaco, dopo tre settimane, chiude la crisi presentando la stessa squadra praticamente con le stesse deleghe (ad eccezione della delega allo Sport che trattiene per sé). Nei fatti il programma di governo rimane lo stesso, nessuna modifica o attività di rilancio. Come anche sulla questione delle tasse, nessuna indicazione di atti imminenti per evitare il continuo e devastante aumento deliberato nel 2012 e 2013 dalla stessa maggioranza che oggi si ripropone. Anzi, il sindaco annuncia un impegno in tale direzione, ma con altre priorità e solo quando i tecnici daranno il “via libera” per tale obiettivo”.

Per D'Ortona, queste scelte hanno un chiaro obiettivo propagandistico: “La campagna elettorale per le regionali è alle porte - afferma - e prevale sulle motivazioni della crisi nettamente rispetto ai numerosi problemi cittadini mai risolti e ancora sul tavolo. In altri termini, la cultura del “buon governo cittadino” si piega alle “ragioni elettorali per le regionali” dei singoli aspiranti candidati che oggi hanno responsabilità di governo in città”.

Critiche giungono anche dal gruppo "Con Bozza", che fa riferimento all'ex candidato sindaco per il centrodestra, Ermando Bozza: "Sotto il profilo della tassazione - si legge in una nota - abbiamo appreso che sono arrivati i trasferimenti indebitamente tagliati dallo Stato come noi abbiamo segnalato nel corso del Consiglio comunale del 30.7.2012 chiedendo all'Amministrazione di attivarsi e destinare i proventi alla riduzione delle tasse. La risposta è stata: ci attiveremo, ma cosa può fare il "misero Comune di Lanciano" contro lo Stato? Ora, però, bisogna passare ai fatti: si riducano le tasse. Il sindaco parla di difficoltà legate alla soluzione di problemi "ereditati". Basta leggere con attenzione il documento consegnato alla stampa per verificare quante opere e iniziative siano stati ereditate e "passate" per proprie attività".

In merito alla riconferma della giunta Pupillo, i consiglieri di 'Con Bozza' auspicano che “coloro i quali hanno sollevato seri problemi alla propria amministrazione con forza e coraggio diano logica conseguenza alla loro levata di scudi”. Anche Casapound Lanciano fa sentire la sua voce, attaccando il 'doppiogiochismo' di Progetto Lanciano, lista 'dissidente' che fa capo al vicesindaco Valente:

“Evidentemente - afferma il movimento di destra - si trattava solo di una forma di mimetismo politico, per smarcarsi agli occhi dell’opinione pubblica da scelte estremamente impopolari, per poi rientrare una volta passata la tempesta. Manovre di questo genere rendono bene l’idea della statura politica della classe politica chiamata a governarci in questo difficile momento”.

A tale proposito, Casapound ricorda la scelta dell'amministrazione Pupillo “di portare al massimo consentito, il 6 per mille, l’aliquota della mini-IMU di Gennaio, facendo così le necessità di cassa dell’amministrazione comunale sulle tasche dei lancianesi”. Conclude D'Ortona: "La “ragion di stato” della crisi è stata la sola contrapposizione di ruoli e immagine per dimostrare chi conta di più. La domanda guida di un amministratore dovrebbe essere: “Cosa posso fare per la mia gente, per soddisfare i bisogni espressi e migliorare le condizioni di vita?”. La crisi aperta e chiusa senza cambiamenti di programmi, nomi e deleghe non ha risposto a questa domanda”.

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