Forza Chieti contro Marsilio dopo la rimozione di Febbo: "Si è rotto un incantesimo"

I candidati nella lista annunciano che costituiranno un’associazione cittadina e non rinnegano la scelta di appoggiare Bruno Di Iorio al primo turno nelle scorse comunali

La lista Forza Chieti che ha eletto un rappresentante nel nuovo consiglio comunale, Maurizio Costa, rivendica le proprie scelte dopo la decisione del governatore Marsilio di rimuovere dalla giunta regionale l’ispiratore della lista, l’ormai ex assessore alle Attività produttive Mauro Febbo (Forza Italia).

I rappresentanti della lista composta, tra gli altri, dagli ex consiglieri di Forza Italia, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Marco D'Ingiullo, rivendica il risultato elettorale. "Non rinneghiamo nulla di ciò che è stato fatto, anzi, la nostra storia elettorale non è chiusa con il ballottaggio del 5 ottobre scorso. Trasformeremo la nostra lista in associazione civica che continuerà ad operare nella città di Chieti perché crediamo che il consiglio e la giunta appena insediati abbiano delle lacune di conoscenza del territorio e di progettualità e dal canto nostro porteremo come istanze civiche all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni".

Per quanto riguarda l'aspetto politico "la cosa che più ci sta sorprendendo riguarda i numerosi contatti, che ci giungono da altre città della provincia di Chieti, e non solo, che voteranno a primavera, dove si vuole applicare il nostro modello civico neutrale, laddove le scelte dei partiti e le coalizioni non stanno soddisfacendo le relative aspettative".

Poi la difesa a Mauro Febbo. "Sono sotto agli occhi di tutti i risultati raggiunti da Mauro Febbo quando era delegato dell’agricoltura con il presidente Chiodi e, successivamente, dall’opposizione, mettendo in difficoltà più volte anche l’allora presidente D’Alfonso che sicuramente non è l’ultimo arrivato, in termini di strategie politiche ed amministrative. Un'azione d’opposizione da considerarsi propedeutica a spianare la strada per la vittoria del centrodestra e per il presidente Marsilio.

Infine l'analisi sul capoluogo teatino. "A molti è sfuggito un particolare: è stato spezzato un incantesimo, quello che incombeva sulla città di Chieti, da troppi considerata, politicamente, cenerentola d’Abruzzo, che spesso è stata solo merce di scambio elettorale, una bandierina da occupare o ancora peggio, contentino per qualcuno. E nella 'drammaticità' di questa nuova 'amministrazione marmellata' che ha vinto, trovandosi semplicemente al momento giusto nel posto giusto, a causa di un centrodestra che non ha cercato un percorso comune e di condivisione, lanciamo un appello al presidente Marsilio invitandolo ad ascoltare prima i territori  perché la città di Chieti non può, soprattutto ora, non essere rappresentata in giunta".

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