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Il tour nel Chietino di Elly Schlein: "La politica deve tornare a chiedere scusa"

Aree interne, sanità pubblica, Via Verde tra i temi trattati nella visita in sei comuni della provincia di Chieti per sostenere la candidatura a presidente della Regione Abruzzo di Luciano D'Amico

Tour nel Chietino questa domenica per la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, al suo terzo giro abruzzese in cinque settimane a sostegno della candidatura di Luciano D’Amico alla presidenza della Regione. 

La prima tappa è stata a Vasto per un approfondimento sulla variante alla statale 16 e una visita all’asilo nido “Carlo Della Penna” dove stanno cominciando i lavori di riqualificazione grazie a un progetto finanziato con fondi del Pnrr.

Schlein ha iniziato ricordando Angelo Pelliccia, marito della candidata del Pd Cristina Lella, scomparso nella notte. Poi si è detta felice di tornare a Vasto ed è entrata nel merito degli argomenti: “Siamo qui per aiutare a costruire un futuro migliore per le abruzzesi e gli abruzzesi, e nessuno può farlo meglio di Luciano D’Amico, che per tanti anni ha guidato una fabbrica di futuro quale è l’università di Teramo, che ha costruito tante opportunità per i giovani di questo territorio. Troppi ragazzi oggi sentono di non poter avere una possibilità e si spostano cercando salari più giusti e contratti meno precari: il nostro impegno è quello di costruire qui delle opportunità di un futuro migliore e lo faremo a partire dai bisogni essenziali delle persone. Siamo qui per parlare di scuola e di asili nido, che sono un punto fondamentale perché riducono le diseguaglianze tra i bambini e rendono più solidi i percorsi educativi, ma sono anche un sostegno importante per le famiglie affinché si possano conciliare i tempi della vita e del lavoro”.

Tra i temi trattati anche la tutela della sanità pubblica. “Non possiamo più accettare i tagli che sta portando avanti il governo Meloni, così come contrasteremo la privatizzazione strisciante della sanità di cui la destra si sta rendendo responsabile” ha ribadito anche nell’incontro a Lanciano davanti all’ospedale “Renzetti”.
“Ogni volta che vengo in Abruzzo - ha proseguito Schlein- mi rendo conto delle mancanze del presidente Marsilio: si può creare un’alternativa, si può investire sulla sanità pubblica perché non è giusto che le persone rinuncino a curarsi perché le liste di attesa si allungano e negli ospedali mancano medici ed infermieri. Il diritto alla salute è un diritto garantito dalla nostra Costituzione, si può avere un presidente che faccia la battaglia per la sanità pubblica e non piega la testa ai diktat del suo partito da Roma. Si può avere un presidente abruzzese, che qui in Abruzzo ha lavorato per costruire il futuro di tanti giovani: questo presidente si chiama Luciano D’Amico e siamo qui per sostenerlo con convinzione. Si può avere un presidente che, anziché prendere ordini da Roma, faccia una battaglia se decidono di togliere le risorse del Pnrr per l’Abruzzo. Si può avere un presidente che anziché accettare a testa bassa gli ordini di partito faccia una battaglia contro la pessima riforma dell’autonomia differenziata che vuole dividere un Paese che invece ha bisogno di essere ricucito. Diciamo no alle diseguaglianze, no ai divari territoriali che il Sud ha già pagato fin troppo in questi anni, andiamo con forza a contrastare insieme questa riforma, ed è veramente sorprendente che il presidente Marsilio non abbia detto una parola chiara su questo. Abbiamo capito che antepone gli interessi di partito all’interesse degli abruzzesi e noi vogliamo un cambiamento”. 

Poi Schlein ha affrontato il tema delle aree interne: “C’è un motivo se ogni volta che veniamo in Abruzzo giriamo nelle aree interne, perché è lì che la politica deve tornare a chiedere scusa per le assenze che ci sono state e a elaborare una soluzione per i bisogni diversi delle comunità che vivono in quelle zone. Non si può contrastare lo spopolamento se non si forniscono i servizi, a partire proprio dalla sanità pubblica, dalla scuola pubblica, dagli asili nido, dal trasporto pubblico: sono tutte cose che le scelte del governo Meloni stanno mettendo in crisi. Una scelta di disinvestimento sul trasporto pubblico locale che lascia soli i sindaci, una scelta di autonomia differenziata che spacca il paese, una scelta di taglio delle risorse sulla sanità pubblica che sta spingendo chi può permetterselo verso il privato e chi non può permetterselo a rinunciare a curarsi. È il contrario di quello che serve in questa terra e in tutta Italia”. 

Alla domanda dei cronisti sugli insulti del presidente della Campania Vincenzo De Luca, alla premier Giorgia Meloni, nel corso della manifestazione romana contro la riforma sull'autonomia differenziata, la segretaria nazionale del Partito democratico Elly Schlein ha preferito non rispondere.

Dopo essersi spostata a San Vito Chietino, la segretaria Pd ha parlato sulla Via Verde della costa dei Trabocchi: “ Qui c’è un’altra idea di sviluppo e a tutela della Costa dei Trabocchi si sono mosse imprese, associazioni, istituzioni, cittadini, tutti nella stessa direzione, che è quella del vero progresso: tenere insieme il benessere delle persone e la sostenibilità economica, ambientale e sociale Soltanto tenendo insieme queste cose si può parlare di progresso, altrimenti è una politica che guarda all’indietro e che fa male al territorio. Ci avete raccontato della grande mobilitazione per fermare la petrolizzazione di questa zona, ci avete anche raccontato di come questa maggioranza che governa l’Abruzzo - così come aveva fatto con la riserva del Borsacchio - anche su questo territorio ha fatto piovere un colpo di mano nell’ultimo consiglio regionale. Se riusciremo a vincere le elezioni abrogheremmo subito questa modifica normativa che rischia di vedere la privatizzazione e uno sviluppo non armonioso di questo territorio. Una regione diversa è possibile: occorre avere un presidente che non faccia modifiche normative senza prima aver ascoltato i comuni e le associazioni, occorre una legge quadro di tutela della costa dei trabocchi”.

Le altre tappe odierne del tour di Schlein  sono state a Guardiagrele  per un presidio davanti alla scuola che ha subìto il taglio della dirigenza ed è stata oggetto di accorpamento,  a Ortona per un incontro con gli operatori agricoli per discutere della crisi che sta interessando il settore . L’ultimo appuntamento in serata a Francavilla al mare, a palazzo Sirena, per un’iniziativa pubblica a conclusione della giornata. 


 

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