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Respinto il ricorso al Tar contro le elezioni provinciali "sdoppiate": i seggi restano aperti

I giudici amministrativi si sono pronunciati poco fa, spiegando che non ci sono presupposti di "eccezionale gravità ed urgenza" e che i ricorrenti potrebbero comunque impugnare il risultato in seguito

Respinto il ricorso presentato dal centrodestra per chiedere l'annullamento delle elezioni provinciali dello scorso 18 dicembre che, com'è noto, hanno determinato il ritorno alle urne, oggi, degli amministratori dei comuni con popolazione da 3mila a 5mila abitanti (Casalincontrada, Castel Frentano, Cupello, Miglianico, Orsogna, Paglieta, Ripa Teatina, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Torrevecchia Teatina) e fra 10mila e 30mila (Atessa, Francavilla al Mare, Ortona, San Giovanni Teatino, San Salvo). 

Poco fa, i giudici amministrativi si sono presentati sul ricorso presentato dall'avvocato Rosella Ferrara, per conto del centrodestra della provincia di Chieti. 

Secondo la decisione del presidente Paolo Passoni "non ricorrono i necessari presupposti di eccezionale gravita? ed urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie". 

In più, scrive il giudice, "la riedizione parziale della procedura, quand’anche dovesse esitare con responsi negativi per gli odierni deducenti, non presenterebbe alcun connotato di irreversibilita? vista la possibilita? di impugnare tali risultati anche in via derivata, unitamente al rinnovo di indizione qui contestato". 

Più concretamente, il giudice sostiene che il risultato delle elezioni provinciali non è irreversibile, dal momento che i ricorrenti potrebbero ricorrere anche in seguito. 

Le urne, dunque, restano aperte fino alle ore 20.

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