Angelica Bianco (Partito Popolare Italiano):"Il futuro sindaco di Chieti rinunci allo stipendio"

L'esponente del futuro partito di centro lancia alcune proposte per il capoluogo teatino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

La città di Chieti sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia: la parte bassa è sporca, non c’è programmazione nei lavori pubblici, la zona universitaria che, in teoria, dovrebbe essere il biglietto da visita della città è immersa nel degrado, per non parlare della manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico. 

Una situazione insostenibile sia per i cittadini che per gli esercenti commerciali ormai allo stremo. Eppure basterebbe poco per restituire a Chieti la sua dignità di capoluogo: serve una classe dirigente all’altezza del suo compito, capace di avviare un percorso virtuoso per il bene comune.

In questo contesto sarebbe assai significativo compiere un gesto di alto valore simbolico e politico: il futuro sindaco rinunci alla sua indennità e la sua giunta faccia altrettanto. Ciò per istituire fondo di solidarietà a favore delle fasce deboli della popolazione.

Dal punto di vista programmatico, invece, sono tre le direttrici da intraprendere.

La prima è la creazione di una zona franca e di un Hub innovativo per le start up e per coloro che hanno delle idee e vogliono svilupparle senza essere sommesi da lacci e lacciuoli della burocrazia, favorendo il più possibile la sinergia tra amministrazione comunale e Europa .

Un ulteriore obiettivo è il rilancio del centro storico, attraverso la formazione di un centro commerciale naturale, recuperando le vie storiche per lo shopping . 

Infine occorre coniugare la storicità e la bellezza del centro storico con un’area metropolitana più ampia da Brecciarola a San Martino, includendo le periferie che vanno sostenuto al fine di uscire dal loro stato di isolamento.

Questo programma non può non passare attraverso la nuova casa dei moderati quale sarà il costituendo Partito popolare italiano che si riannoda alla tradizione sturziana e guarda con fiducia al futuro. 

Lancio un appello a tutti i moderati della citta, affinché si possano unire le forze per creare un laboratorio politico che parta dal territorio per rilanciare la nostra Chieti, in  modo da evitare che i sovranisti e le destre - che hanno  sulle spalle  dieci anni di  disastri – possano assumere il futuro governo della città.

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