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Di Paolo: "Metà degli impiegati comunali non merita lo stipendio", l'intergruppo consiliare insorge

Il consigliere Di Labio replica al vicesindaco di Chieti il quale, dopo aver attaccato i dirigenti comunali, passa agli impiegati. "Cerca un capro espiatorio di fronte alla mancata certificazione del patto di stabilità". Interviene anche la Rsu

Il vicesindaco Bruno Di Paolo invita a cambiare rotta. Dopo aver detto, in riferimento alla mancata certificazione del Patto di stabilità, che farebbe volentieri a meno della maggior parte dei dirigenti comunali, adesso attacca gli impiegati dell'Ente: "metà di loro non merita lo stipendio" e invita a cambiare rotta per non rischiare di compromettere il futuro economico della città.

Ma gli attacchi del vicesindaco, che è anche assessore al Personale, non vanno giù a tutti. Se Di Primio prende le distanze dalle affermazioni del vice, l'intergruppo consiliare di maggioranza replica duramente. "Quanta indeterminazione, quanta retorica in questo vago, abusato e scontato attacco alla burocrazia - si legge nella nota firmata dai consiglieri comunali Gianni Di Labio, Palmerino Di Renzo, Marco Di Paolo, Graziano Marino e Liberato Aceto - Come pensa il vicesindaco di cambiare la politica cittadina se non si riesce a cogliere nelle sue dichiarazioni né uno straccio di analisi dei problemi del settore pubblico né un particolare fiuto politico: l’unico risultato prodotto è quello di mostrare il fianco alle critiche di chi vuole vedere la nostra coalizione divisa e litigiosa"

Per Di Labio e company l'uscita di Bruno Di Paolo somiglia più a un tentativo politico di far capire che è giunto il momento di allontanarsi dalla maggioranza, "come a voler provocare una “fidanzata” che vuole lasciare, o da cui preferisce, magari, essere lasciato? Sembra più probabile che ci sia in gioco questo che non una vera preoccupazione da parte di Di Paolo per il destino degli amministrativi che forse non vedranno riconfermato il loro contratto di lavoro".

Le dichiarazioni di Di Paolo vengono stigmatizzate anche dalla RSU del Comune, che chiede un incontro chiarificatore. "In due anni di attività - dice il coordinatore della Rsu Claudio Micomonaco - l’Assessore al personale non ha affrontato nè risolto le innumerevoli criticità della pianta organica: il personale comunale pur essendo sotto organico di 150 unità è riuscito ad assicurare fino ad oggi tutti i servizi di competenza dell’Ente. La sua è un'affermazione gratuita e priva di consistenza se non supportata dalla esposizione dei fatti e situazioni specifiche. Il personale comunale - conclude - lavora pensando al bene della città e al miglior modo di svolgere i servizi di competenza, per cui meriterebbe degli elogi e non delle critiche generiche".

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