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Debiti al Comune, Di Pasquale e Ginefra: "Dimostrano la totale incapacità di Di Primio e dalla sua giunta"

I due consiglieri di Chi Ama Chieti e Chieti C'è sulla situazione debitoria del Comune: "I crediti inesigibili sono tantissimi"

Definiscono allarmanti le condizioni economico finanziarie del Comune di Chieti che presenta un disavanzo di 56 milioni di euro i consiglieri Silvia Di Pasquale (Chi Ama Chieti) e Vincenzo Ginefra (Chieti C'è) che attaccano l'opposizione e la vecchia giunta comunale.

"Non hanno ben compreso aver partecipato da protagonisti alla profilazione di una situazione così critica, ed anzi essere stati giudicati dai cittadini di Chieti proprio in virtù di tali generati contesti negativi" affermano i due consiglieri di maggioranza.

"Lo stesso ex sindaco Umberto Di Primio afferma che, a fronte di 56 milioni di debiti accertati, il Comune dovrebbe incassarne circa 66, di cui circa 31 derivanti entrate tributarie ed extratributarie. Ma Di Primio - evidenziano Di Pasquale e Ginefra - non dice che molte di quelle partite arretrate non sono più riscuotibili: per cui a fronte di sicuri 56 milioni di passivo, l’entità dell'attivo risulta alquanto dubbia. Appare evidente che i 'residui debitori', ovvero partite creditizie in favore del comune difficilmente esigibili, dimostrano la totale incapacità dimostrata nel governare la città da parte di Di Primio e della sua giunta".

Per i due consiglieri di Chi Ama Chieti e Chieti C'è "la giunta Di Primio doveva governare realmente i processi di riscossione attraverso la propria società partecipata e ridurre drasticamente le spese: non ha fatto né l’una ne l'altra cosa, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

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