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Chieti guidata da un commissario prefettizio? Ecco cosa può succedere

Qualora entro 20 giorni Umberto Di Primio non dovesse revocare le sue dimissioni, l'ente sarà guidato da una figura nominata dal ministero dell'Interno fino alle prossime elezioni

Se il sindaco Umberto Di Primio, nei prossimi 20 giorni, non dovesse ritirare le dimissioni annunciate questa mattina, alla guida del Comune di Chieti arriverebbe un commissario prefettizio, un prefetto o un funzionario nominato dal ministero dell'Interno.

Questa figura, per legge, detiene tutti i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale, ordinari e straordinari, senza limitazioni particolari. Ovviamente, però, dovendo solo traghettare l'ente fino alle nuove elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, solitamente si limita alla gestione ordinaria. 

Considerato che fra meno di un anno, in ogni caso, sarebbe scaduto il secondo mandato di Di Primio, qualora dovesse entrare in carica un commissario, si tornerà comunque alle urne nella primavera 2020.

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