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Autostrada Chieti-Roma, Pezzopane: "Stop all'aumento dei pedaggi per i pendolari"

La senatrice del Partito Democratico: "L’aumento pesa in maniera sostanziosa sui bilanci familiari e chi si muove su queste autostrade per motivi costanti di studio e lavoro non può sopportare l’aumento"

“C’è una prima cosa concreta da fare immediatamente. Bloccare i rincari per i pendolari. L’aumento pesa in maniera sostanziosa sui bilanci familiari e chi si muove su queste autostrade per motivi costanti di studio e lavoro non può sopportare l’aumento. Il Governo blocchi subito gli aumenti dei pedaggi autostradali per i pendolari e apra un confronto con le due regioni Abruzzo e Lazio sulla prospettiva complessiva. Perché anche le merci, con l’aumento delle tariffe, subiranno aumenti inaccettabili. E ogni attività economica, commerciale e turistica subirà conseguenze”.

E' quanto afferma in una nota la senatrice aquilana del Partito Democratico, Stefania Pezzopane.

"Le scelte fatte nel 2001 dal centrodestra sono state devastanti. Allora governavano anche alla regione e nelle province. Non fecero nulla, avallarono quelle scelte che oggi tutti criticano. Invocavano il liberismo ed hanno dato una bella fregatura agli abruzzesi! Quelle furono scelte sbagliate che non hanno previsto nessuna protezione per l’utenza. E' necessario inoltre che l'Autorità dei Trasporti intervenga.  E' inaccettabile che il tratto dell'autostrada A24 negli ultimi dieci anni abbia visto rincari del 100%. Solo i governi Renzi e Gentiloni hanno agito per bloccare gli aumenti, grazie alla battaglia fatta in Parlamento e di sindaci, sindacati e categorie. Quando abbiamo bloccato gli aumenti per tre anni in molti nemmeno se ne sono accorti. Quella coraggiosa decisione purtroppo è stata annullata dal Tar e dal Consiglio di Stato. E questi nuovi rincari sono insopportabili".

Governo e gestore, propone Pezzopane, trovino "intese diverse" e il governo attivi "una procedura di rescissione della convenzione". Inoltre, propone la senatrice Dem, si riveda "la strana ed anomala previsione che vede Anas diretto ricevitore delle entrate derivanti dai pedaggi".

"Perché - si chiede la Pezzopane - è ANAS a ricevere somme che più opportunamente dovrebbero finire nelle casse del Ministero che in tal modo avrebbe anche un maggior marsine di manovra? Anche questo aspetto è da rivedere".

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