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Comune di Chieti, approvata la tassa di soggiorno. Micomonaco (FI): "Servirà a migliorare il turismo in città"

Il Consiglio comunale ha approvato l’introduzione dell’imposta. Entrerà in vigore tra 60 giorni

Approvato questa mattina in consiglio comunale, con 22 voti favorevoli, l'emendamento sulla tassa di soggiorno. L’imposta verrà applicata trascorsi i 60 giorni dall’esecutività del regolamento".

La consigliera comunale di maggioranza Maura Micomonaco ha commentato l'approvazione dell'imposta di soggiorno specificandone l'applicazione. 

Dopo ostruzionismi e inutili polemiche finalmente è stata approvata, oggi, in Consiglio Comunale l’introduzione dell’imposta di soggiorno, il cui gettito economico sarà destinato a migliorare la ricezione e la promozione turistica della città di Chieti. L’imposta  non graverà sui contribuenti teatini ma sarà applicata ai turisti in visita in città. Anche Chieti, dunque, si adegua, come la stragrande maggioranza delle città italiane, ad introdurre questa imposta che è bene specificare non interesserà determinate categorie di utenti quali: bambini al di sotto dei 6 anni; coloro che praticano terapie riabilitative presso strutture sanitarie nel Comune di Chieti e coloro che li assistono; i disabili con invalidità al 100% e i loro accompagnatori; i giovani fino a 30 anni che pernottano negli Ostelli della Gioventù; gli studenti universitari di età non superiore a 26 anni che alloggiano in strutture, pensionati e residenze universitarie; le persone ospitate nelle strutture ricettive su disposizione dell’Autorità pubblica a causa di particolari situazioni di emergenza; i volontari che offrono il proprio servizio in città in occasione di emergenze ambientali e prevedrà agevolazioni al 50%  per i minori fino a 14 anni. Le tariffe, tra le più basse d’Italia, 1 euro per le strutture alberghiere a 4 stelle e 70 centesimi per le altre strutture ricettive, sono determinate per persona e pernottamento e vengono applicate fino al 5° giorno di soggiorno.

Non sono mancate le critiche all'opposizione che nelle ultime settimane criticato la scelta della Giunta Di Primio.

Le polemiche susseguitesi in queste settimane dove sono state accampate speculazioni false e prive di consapevolezza non colgono i dati reali del flusso turistico della città di Chieti che, solo per l’anno 2017, come riporta il Dipartimento Turismo della Regione Abruzzo, vede una presenza di 99.514 persone tra stranieri ed italiani in strutture alberghiere cittadine. Il gettito economico proveniente dall’introduzione dell’imposta non potrà, dunque, che migliorare, attraverso eventi, cartellonistica e arredo urbano l’attrattività della città su cui l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo come dimostrano gli sforzi compiuti nell’organizzare grandi eventi sportivi (Fed Cup, Premondiale di Ginnastica Ritmica, Tornei Nazionali di Pugilato, Mondiali under 21 di Pallamano, Trofeo Nazionale Fin) congressuali (Assemblea Nazionale Anci Giovani che ha portato in città oltre 400 amministratori provenienti da tutta Italia) culturali e manifestazioni con il prezioso supporto di associazioni e sponsor privati. 

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