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A Casalincontrada prende il via la Festa della Terra 2023: una settimana per conoscere il mondo della terra cruda

Nel cuore di questa edizione ci sono i 30 anni del CeDTerra, Centro di documentazione permanente sulle case in terra cruda, con sede nel palazzo storico Villa De Lollis

A Casalincontrada prende il via lunedì 11 settembre la Festa della Terra 2023: una settimana per parlare di materiali naturali, Africa e celebrare i 30 anni della nascita del CeDTerra (Centro di documentazione permanente sulle case in terra cruda).

L'appuntamento, a cura dell’associazione Terrae Odv, nasce per conoscere e approfondire il mondo della terra cruda. Anche per la XXVII edizione della Festa della Terra, che si terrà fino a domenica 17 settembre, addetti e appassionati si ritroveranno nel piccolo paese collinare di Casalincontrada per partecipare a workshop, seminari, presentazioni di libri, tesi di laurea e video su terra cruda e territorio, tavole rotonde.

Venerdì 15, i seminari saranno introdotti dal sindaco di Casalincontrada, Vincenzo Mammarella e da Maria Teresa Iaquinta, rappresentante di Icomos, organizzazione non governativa advisory body dell’Unesco. Presenti le Università di Padova, Cagliari, Roma Tre. Si guarderà alle Marche con la Call for Project nazionale, esposizione del Bando di idee sul costruire con la terra cruda, a cura di Anna Paola Conti, punto di riferimento e ideatrice dell’Ecomuseo di Villa Ficana – Macerata. Seguiranno il dibattito sulle esperienze maturate per la valorizzazione e tutela delle case di terra della Regione Abruzzo, dagli Enti territoriali, dagli enti locali, dallo Stato e un momento più intimo con il ricordo dell’architetto Claudio Di Palma, esponente abruzzese della land art.

Sabato 16, nella mattinata ci sarà l’incontro istituzionale per la firma del protocollo d'intesa tra la Provincia di Chieti e l’associazione “Città della terra cruda”, nel pomeriggio sarà inaugurata la XXI edizione della mostra fotografica “Le case di terra – Paesaggio di architetture”, esposizione di foto arrivate da varie parti del mondo selezionate da un’apposita giuria e, alle 17.00, sarà presentato il nuovo Psr del Gal Maiella Verde per le opportunità di sviluppo sostenibile. La Festa si chiuderà con la Passeggiata consapevole e concerto meditativo sull’itinerario tracciato dalla Comunità di Progetto Abruzzo Marrucino TerrAccogliente, che ruota intorno a Borgo Malandra Vecchia.

Dopo l’edizione dello scorso anno incentrata sul riuso della terra cruda in chiave tecnologica e creativa, l’appuntamento del 2023 vuole rispondere agli interrogativi sul futuro della terra cruda con approccio pratico e si catalizza su due focus: l’approfondimento sull’uso dei materiali naturali partendo dall’esperienza di Luciano Riberi, artigiano edile specializzato sull’uso di calce, argilla e canapa, passando per la lezione teorico-pratica sulle proprietà dell’argilla del geologo Silvano Agostini; l’Africa e le tecniche di costruzione in terra cruda della Costa d’Avorio, raccontate dall’architetto Stefan Pollak.

A conclusione della tre giorni del workshop con cui la Festa apre (iscrizioni casediterra@casediterra.com – 3497414695), la sera del 13 settembre, l’associazione “Le Ginestre” organizzerà un incontro di socializzazione con gli abitanti del territorio, con proiezione del filmato “Le Ripe di Malandra”, per riappropriarsi della pratica della relazione, centrale nella struttura sociale delle comunità di epoche passate.

“Le esperienze non devono essere autoreferenziali – dice l’architetto Gianfranco Conti presidente dell’associazione Terrae Odv – ma devono entrare in un circuito di scambio di idee evitando posizioni precostituite. Bisogna guardare le esperienze fatte nelle università con spirito pratico: le Tesi di Laurea dove sono riuscite ad arrivare? cosa hanno avuto la possibilità di cambiare?”.

Nel cuore di questa edizione ci sono i 30 anni del CeDTerra, Centro di documentazione permanente sulle case in terra cruda, con sede nel palazzo storico Villa De Lollis, la cui identità è stata costruita nel tempo dall’associazione Terrae Odv che lo gestisce da più di vent'anni curandone tutto l’impianto organizzativo. Al piano terra dell’edificio si trova la biblioteca tematica sull’architettura in terra cruda. Il CeDTerra, nel 1993, è stato riconosciuto con legge regionale “Museo di 4° Categoria”, custodisce quindi anche materiale sparso sul territorio, come la Casa di Teresa, laboratorio della terra cruda destinata alle esposizioni dei prodotti locali e all’accoglienza di artisti. Nel 2006 è stato riconosciuto dalla Regione Abruzzo come Centro di educazione ambientale (Cea). A raccontare studi, riflessioni, laboratori, iniziative nei 30 anni del CeD sarà l’architetto Maria Cristina Forlani che per prima, 40 anni fa, pose la questione della terra cruda.

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