Il comprensivo De Petra si prepara alla riapertura a settembre: a scuola senza zaino e docenti madrelingua

La preside Serafina D'Angelo ripropone il modello sperimentato al Comprensivo uno di Chieti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Innovazione e tradizione nel Comprensivo De Petra per il prossimo anno scolastico, con nuove idee per coniugare spazi di apprendimento e modelli pedagogici di senso.
Per le scuole Infanzia, per le prime classi delle Scuole primarie di Casoli e Altino e per tutta la Scuola infanzia e primaria di Palombaro sarà attivo il modello “A scuola senza zaino”. Togliere a un bambino lo zaino scolastico è un gesto dalla valenza sia simbolica sia reale, visto che gli allievi al posto dello zaino hanno solo una sacca molto più leggera. Ma cosa c’è al posto dello zaino?

"C’è un nuovo modo di interpretare la didattica e gli spazi della classe-, risponde la preside Serafina D’Angelo, - c’è un modo di educare gli allievi che parte dai valori di ospitalità, responsabilità e comunità, promuovendo nei bambini il lavoro cooperativo e lo sviluppo di competenze trasversali e disciplinari che rendono gli alunni protagonisti attivi e consapevoli della vita scolastica, anche grazie alla manualità, tanto cara ai grandi pedagogisti come Montessori, Dewey e Bruner. Le linee guida già predisposte dal gruppo di coordinamento nazionale sono molto attente alla riapertura delle scuole in questa particolare fase di emergenza sanitaria e si è già condivisa l’accurata riprogettazione di tutti gli ambienti interni ed esterni disponibili, con utilizzo funzionale anche degli spazi all’aperto”.

Altra novità per il comprensivo De Petra sarà il progetto “Scuola bilingue” che prevede l’insegnamento della lingua inglese con docente madrelignue in orario curriculare, per le future prime scuola primaria, nelle classi dove i genitori hanno già espresso la disponibilità a partecipare al progetto.

Tale proposta didattica innovativa, lanciata e sperimentata, con grande successo e ricaduta formativa, dalla dirigente per diversi anni nel Comprensivo di Chieti, prevede una formazione intensiva e di alto livello in lingua inglese, con l’obiettivo ambizioso di formare studenti bilingue, con sicuro vantaggio linguistico dal punto di vista fonetico e comunicativo.

Per quanto riguarda la didattica digitale, si implementeranno formazione docenti e utilizzo delle piattaforme didattiche; la futura classe prima della Scuola Secondaria di Altino sarà classe digitale (piattaforma didattica, LIM e tablet per tutti gli alunni), secondo un modello ampiamente sperimentato e funzionale, non solo per la didattica a distanza.

“Senza radici non si vola- conclude la dirigente -il grande lavoro compiuto in un percorso pluridecennale a Chieti mi ha facilitato nel rilanciare le idee e le proposte già sperimentate con successo. La grande fortuna è stata quella di essere accolta in un territorio, il mio, che da subito si è reso collaborativo e propositivo attraverso tutte le sue rappresentanze, docenti, ATA, genitori, amministratori e collaboratori esterni. Un grande lavoro di squadra per una grande scuola”.

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