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La presidentessa di Chieti Solidale, Sonia Spinozzi

La presidentessa di Chieti Solidale, Sonia Spinozzi

Chieti Solidale rassicura: "Nessuna crisi finanziaria, né procedure di licenziamento"

La società partecipata del Comune accusa il sindacato Confsal di "distorcere la realtà per strumentalizzarla" e chiama in causa le altre organizzazioni sindacali

"Nessuno stato di crisi finanziaria, né tantomeno rischi sugli attuali livelli occupazionali". È la precisazione che arriva Chieti Solidale, società partecipata al 100% dal Comune di Chieti, dopo le accuse del sindacato Confsal-Fenal.

In particolare, Chieti Solidale puntualizza che "nessuna procedura di licenziamento collettivo è mai stata avviata dall'attuale Cda, così come nessun posto di lavoro è stato compromesso dal medesimo organio di amministrazione".

"La società versa in una crisi economico-finanziaria preoccupante - aveva denunciato il segretario generale del sindacato, Domenico De Grandis, in una lettera indirizzata ai vertici del Comune e alla presidente del cda di Chieti Solidale Sonia Spinozzi.

Ma i vertici di Chieti Solidale controbattono, scrivendo al sindaco Diego Ferrara e alle altre organizzazioni sindacali.

"La Confsal - si legge nella nota inviata ieri - non solo non ha sottoscritto il contratto collettivo nazionale applicato dalla Chieti Solidale, ma, ancor di più, non è rappresentativa della popolazione aziendale della società, in quanto i dipendenti trovano diversa articolata rappresentativià di cui Confsal è assolutamente residuale".

"Le cause cui la Confsal fa cenno - prosegue il documento - sono contenziosi in cui la società Chieti Solidale non è stata contumace, bensì soccombente, e fanno riferimento a un'amministrazione che in alcun modo vede coinvolto l'attuale Cda. Le cause di cui al richiamato incontro e verbale di riunione del febbraio 2020, tutte rubricate dinanzi al tribunale di CHieti nell'anno 2018, sono state azionate da dipendenti che si sono visti riconosciuto un diritto pregresso risalente a diversi anni addietro. L'attuale Cda, a riguardo, non ha potuto che dar seguito a quanto disposto dalla magistratura del lavoro e, ove possibile, contenere i conseguenti costi".

I vertici di Chieti Solidale chiamano poi in ballo gli altri sindacati, affinché siano testimoni del fatto che "il cda ha garantito massima puntualità nei pagamenti delle retribuzioni, oltre che riconoscere le dovute anticipazioni, allorquando si è dovuto fare ricorso al Fondo di integrazione salariale".

Chieti Solidale rivendica di aver rispettato l'accordo sottoscritto dopo l'incontro di febbraio 2020, sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali. "Non si capisce - incalza - come mai Confsal provinciale, a distanza di oltre un anno, ha ritenuto di dover coinvolgere l'azionista di riferimento, al quale ci si risera di dare le opportune e puntuali spiegazioni".

La lettera conclude appellandosi alle altre organizzazioni sindacali, affinché prendano le distanze "da chi oggi ha distorto, strumentalizzandola, la realtà", è l'accusa feroce di Chieti Solidale nei confronti di Confsal.

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