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Arriva la cassa integrazione per i lavoratori della Esplodenti Sabino, chiusa dal giorno dell'incidente

La tragedia nello stabilimento di Casalbordino si consumò lo scorso dicembre. Ora l’Inps ha dato parere positivo allo sblocco

Arriva la cassa integrazione ordinaria per i lavoratori della Esplodenti Sabino, l’azienda di Casalbordino dove il 21 dicembre scorso persero la vita in un incidente Paolo Pepe, Nicola Colameo e Carlo Spinelli

Lo stabilimento, che si occupa di azioni di demilitarizzazione di munizioni ed esplosivi, è chiuso da quel giorno mentre l'inchiesta giudiziaria è ancora in corso. Ora l’Inps ha dato parere positivo allo sblocco della prima tranche di cassa integrazione ordinaria che inizierà a decorrere dal mese di febbraio scorso.

A riferirlo sono gli assessori Daniele D’Amario e Pietro Quaresimale, dopo un lavoro di confronto portato avanti insieme con Confindustria. "In un primo momento - spiegano - l’istituto di previdenza aveva negato la concessione della cassa integrazione in quanto in corso di svolgimento un’inchiesta penale. Un successivo intervento ha sbloccato la situazione facendo leva sul fatto che la complessa inchiesta giudiziaria richiede tempi di chiusura molto lunghi e ciò comporta il blocco degli stipendi per svariati mesi”.

Sono circa 80 gli operai che lavorano alla Sabino Esplodenti di Casalbordino. Qui la produzione è ferma dal giorno dell’incidente. 

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