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Lunedì, 2 Ottobre 2023
Economia Lanciano

Primo bilancio positivo per la Fiera dell'Agricoltura, chiude con 36mila visitatori e 427mila euro di ricavi

Soddisfatto il presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli: "Tutto è migliorabile, ma abbiamo imposto un cambio di passo a questa rassegna". Donato alla Caritas diocesana il ricavato della cena solidale al Diocleziano

“Abbiamo imposto un cambio di passo, anche con scelte apparentemente impopolari, e ridato dignità alla Fiera dell'agricoltura”. Il presidente di Lancianofiera, Donato Di Campli, traccia un primo bilancio della rassegna conclusa domenica scorsa, 16 aprile, nei padiglioni dell'Iconicella.

“L’edizione 2023 è davvero quella della ripartenza – aggiunge Di Campli, accompagnato dai membri del CdA di Lancianofiera, Alberto Paone e Bruno De Felice - abbiamo lavorato con entusiasmo e passione e cercato di utilizzare al meglio il poco tempo a nostra disposizione, potendo contare sui pochissimi dipendenti interni della fiera, a cui rivolgo un ringraziamento sincero. Tutto è migliorabile e faremo il possibile per correggere eventuali errori. L’auspicio è quello di restituire, evento dopo evento, centralità e interesse verso il polo fieristico d’Abruzzo”.

Un successo in termini di numeri, sia per l’accesso di pubblico che per la presenza di espositori qualificati (oltre 250), ma anche per quanto riguarda i ricavi che mostrano un record di incassi, il più alto dal 2010. Un dato da non sottovalutare se si considera che, a differenza delle precedenti edizioni, la Fiera nazionale dell’Agricoltura 2023, non ha ricevuto finanziamenti per l’evento, come invece accadeva in passato.

“Il bilancio complessivo non è ancora disponibile – spiega Di Campli – ma va detto che il totale ricavi è pari a 427mila euro, di cui 107mila euro rappresentati da proventi degli ingressi e 320mila euro dal totale delle quote posteggio espositori, contro i 375mila del 2019, i 356mila del 2018, i 364mila del 2017, i 358 del 2016, i 349mila del 2015 e così indietro fino al 2010 quando i ricavi si attestarono a 452mila euro, ma sempre potendo contare su migliaia di euro di contributi esterni”.

I numeri della Fiera dell'agricoltura

Interessanti anche i dati delle presenze: nei tre giorni 36mila persone hanno visitato i tre padiglioni e l’ampia area esterna di Lancianofiera. “Si tratta di presenze reali che hanno avuto accesso alle nostre strutture pagando un biglietto, senza gratuità – ribasce Di Campli – è stato questo un modo anche per dare valore al lavoro di chi espone in fiera e quindi per selezionare il pubblico”. Nello specifico sono stati 23.500 i biglietti venduti in prevendita online e, poi, al botteghino nei giorni dell’evento, cui si aggiungono i 12.500 ticket acquistati dagli espositori all’interno dei pacchetti proposti, per consegnarli ai propri clienti. A questi vanno aggiunti gli ingressi per le scolaresche che sono arrivate a Lanciano in particolare dagli istituti agrari di Scerni, Atri (Teramo) e Alanno (Pescara).

E il presidente Di Campli guarda già alla prossima edizione, la numero 62, nella quale si proverà a dare una soluzione alla questione parcheggi. “Si sono confermati troppo esigui per il numero di persone che hanno raggiunto la fiera e questo impone una riflessione – aggiunge Di Campli – a partire dalla necessità di migliorare i sistemi di accesso alle aree espositive. Il servizio gratuito di bus navetta è stato scelto da poco più di 5000 utenti che nei tre giorni che hanno privilegiato parcheggi di scambio dal quartiere Santa Rita e dalla cantina Rinascita Lancianese. Poche, al confronto, le persone che sono arrivate dalla stazione Fs e dal terminal bus di piazza Memmo, in centro città. L'anno prossimo, in accordo con il Comune, chiuderemo completamento l'accesso alle auto, lasciando i pochi parcheggi agli espositori, a pagamento”.

Da confermare e incrementare la collaborazione con l'associazione Il Mastrogiurato, molto apprezzata, la Scuola civica di musica e altre eccellenze del territorio. La Fiera ha avuto anche un'attenzione al sociale con la cena di solidarietà all'auditorium Diocleziano, in centro a Lanciano, il cui ricavato di 1.130 euro è stato donato alla Caritas diocesana, rappresentata dal vicario don Angelo Giordano.

Donazione cena solidale a Caritas diocesana

Presentato durante la rassegna anche il progetto innovativo di Lancianofiera che, grazie all’installazione di un mega impianto fotovoltaico sui tetti dei padiglioni, diventerà una centrale di produzione di energia. “Realizzeremo la prima comunità energetica pubblico su pubblico – spiega il presidente – il polo fieristico diventerà autosufficiente economicamente e il Comune potrà risparmiare quasi 500mila euro l'anno di bollette”.

Non solo rassegna agricola, nei progetti futuri del Cda di Lancianofiera ci sono nuovi appuntamenti, a partire dal Festival nazionale del rosato che dovrebbe tenersi nel giugno 2024. “Ieri è arrivato a Lanciano Helmut Köcher, presidente e fondatore del Merano Wine Festival – annuncia Di Campli – un evento che unirà il territorio a un vino, il cerasuolo, in questo momento molto considerato. Arriveranno 200 buyer tra i più importanti del mondo”. E poi ancora una fiera ornitologica, quella sul lavoro e, allo studio, una dedicata agli sposi e all'arredamento.

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