Cronaca

Piano Acque, WWF: "Un pasticcio, dati della Regione inesatti"

Il WWF Abruzzo ha criticato il Piano Acque Regionale del 2010. Sulla scheda della Regione Abruzzo trovati un mix di errori e inesattezze di dati naturalistici

Il Piano Tutela delle Acque, adottato dalla Regione Abruzzo nell'agosto 2010, ha ricevuto critiche e perplessità dal mondo degli ambientalisti.

A suscitare perplessità nel WWF è la scarsa attenzione prestata alle monografie che descrivono i vari bacini abruzzesi. "Questi studi - hanno detto i rappresentanti del WWF Abruzzo -  rappresentano una vera miniera d’oro dello strafalcione zoologico e botanico".

La Regione, stando a quanto sottolineato dagli esperti ambientalisti, ha letteralmente stravolto le conoscenze naturalistiche italiane. Lungo il Fiume Liri, ad esempio, secondo la scheda redatta dalla Regione, guizzano la Trota marmorata, il Salmerino alpino, il Salmerino di fonte, il Temolo, per una fauna dal carattere prettamente alpino.

"Crediamo sia grave - hanno continuato i membri del WWF Abruzzo - che una Regione che si definisce “dei Parchi” abbia varato, proprio nel 2010, Anno Internazionale della Biodiversità, un provvedimento che denota una tale superficialità nel trattare problemi riguardanti la conservazione del patrimonio naturalistico del suo territorio". 

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