Cronaca

Wwf: "Alla foce del Sangro inquinamento senza precedenti"

Dopo gli ultimi dati sullo stato delle acque di balneazione nel chietino, è allarme per il sud della foce del Fiume Sangro e l'area attorno alla foce del Lebba

Il Wwf Abruzzo commenta gli ultimi dati diffusi dall'Arta sullo stato delle acque di balneazione in provincia di Chieti. A destare allarme e' la situazione a sud della foce del Fiume Sangro a Torino di Sangro nonche' l'area attorno alla foce del Lebba a Vasto.

"Lo stato di criticita' della foce del Sangro e' nota (solo quest'anno ben 6 rilievi fuori norma) ma i prelievi dell'Arta dello scorso 21 agosto - afferma l'associazione ambientalista - hanno evidenziato un livello di inquinamento di tipo microbiologico senza precedenti, con gli Enterococchi ben 35 volte oltre i limiti di legge (7.000 UFC/100ml rispetto al limite di legge per la balneazione di 200) e gli Escherichia coli a livelli almeno 4 volte superiori ai limiti".

Il Wwf ricorda di aver presentato diversi esposti sul depuratore di Torino di Sangro, che risulta peraltro sequestrato dalla magistratura.

"Evidentemente la situazione e' talmente fuori controllo che neanche i provvedimenti delle Procure - sostiene sempre l'associazione - contribuiscono a far cambiare rotta. Non a caso gli ultimi dati disponibili relativi alla classificazione della qualita' delle acque lungo il fiume Sangro evidenziano un peggioramento per quello che fino a pochi anni fa era l'unico corso d'acqua in salute dell'intera regione".

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