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Vigili del fuoco contro Soccorso alpino: "Veniamo coinvolti negli interventi solo quando il gioco si fa duro"

L'accusa del sindacato Uil Pa, che punta il dito contro gli interventi delle ultime settimane, in cui il corpo nazionale non è stato chiamato

Una lettera che suona come un duro atto d'accusa nei confronti sel Soccorso alpino è quella inviata dal segretario generale della Uil Pa, Donato D'Arcangelo, al direttore regionale dei vigili del fuoco, ai comandanti dei quattro comandi provinciali d'Abruzzo, ai prefetti abruzzesi, alla direzione centrale per l'emergenza, che ha sede nella capitale, alla segreteria nazionale del sindacato.

Per D'Arcangelo, il Soccorso alpino non coinvolgerebbe i vigili del fuoco nelle varie attività, dalla ricerca di dispersi al recupero di infortunati.

"Tanti, tra i vigili del fuoco - dice - hanno lasciato correre, pensando che il mancato coinvolgimento potesse essere un caso isolato o un soccorso di poco conto. Purtroppo non è così: le notizie di cronaca evidenziano diversi interventi del Soccorso alpino nella scorsa settimana, uno dei quali sul monte Amaro, senza coinvolgere i vigili del fuoco di Chieti".

Nella lettera, il sindacalista ricorda le risorse dei vigili del fuoco, che operano anche con personale specializzato nel soccorso alpino fluviale (Saf), aerosoccorritore, Tas.

"I vigili del fuoco - dice - non pretendono né la scena né il merito, ma vanno coinvolti in ogni intervento. Nulla contro il Soccorso alpino - chiarisce D'Arcangelo - ma il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, organo dello Stato e componente di un piano della Protezione Civile, non può e non deve essere chiamato solo quando il gioco si fa molto difficile".

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