Cronaca

Uova pericolose, sequestri e controlli anche nel chietino

Inadeguatezze igienico sanitarie e strutturali rilevate in alcune aziende, come la presenza di alcune aperture non protette

Vasta operazione nazionale dei carabinieri del Nas nell’ambito della filiera delle uova

Uova vendute con qualità diverse da quelle realmente possedute, mangimi in cattivo stato di conservazione e animali tenuti in situazioni di sovraffollamento sono soltanto alcune delle irregolarità riscontrate durante i controlli dei militari sulla sicurezza della filiera delle uova.

In Abruzzo i controlli condotti dai carabinieri del Nas di Pescara hanno riguardato un’azienda nella provincia di Chieti, due aziende in quella di Pescara, altre  due nell’aquilano e una nel teramano.

Fra le inadeguatezze igienico sanitarie e strutturali rilevate in alcune di esse, la presenza di alcune aperture non protette da reti anti passeri e, nei controlli dell’aquilano, l’assenza della cosiddetta “dogana danese”, una misura introdotta in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili dalla recente normativa. Operata anche nel teramano una sospensione di attività depositi imballaggi e vincolo per distruzione  di 6 bancali di imballaggi primari e di 2 quintali di alimenti a base di uova, detenuti in condizioni igieniche carenti.

In tutta Italia i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione hanno posto sotto sequestro di 32mila uova, 4.600 galline ovaiole e 30 tonnellate di mangimi non regolamentari e hanno sospeso o chiuso nove aziende. Le violazioni amministrative o penali sono state ben 101, mentre sette operatori del settore sono stati denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio.
 

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