Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Tumore al polmone, al policlinico interventi sempre meno invasivi

La Asl ha attivato il gruppo interdisciplinare per le cure oncologiche: una squadra di specialisti valuta, caso per caso, il migliore percorso per la diagnosi e la cura del tumore

il robot Da Vinci

Alla Chirurgia Generale e Toracica del policlinico di Chieti aumentano gli interventi su pazienti con tumore ai polmoni, con tecniche però sempre meno invasive come la torascopia, che riesce a effettuare la maggior parte degli interventi chirurgici sul torace senza ricorrere al taglio tradizionale e il Robot Da Vinci. Nel reparto, centro di riferimento unico in Abruzzo, ogni anno vengono eseguite oltre 500 indagini e procedure diagnostiche per accertare patologie dell’apparato respiratorio. La Asl ha anche creato il gruppo interdisciplinare per le cure oncologiche.

“Grazie alla presenza nella nostra Asl di percorsi specifici aziendali e di figure professionali altamente qualificate - spiega il professor Felice Mucilli, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e Toracica di Chieti - oggi il paziente oncologico viene preso in carico e seguito, passo dopo passo, nel difficile percorso a cui la malattia lo costringe. Dopo una diagnosi di un tumore del polmone infatti i pazienti si trovano spesso a dover gestire la propria malattia con non poche difficoltà, tra esami e visite varie a cui deve andare incontro prima di iniziare una cura più adatta a lui. Questo scenario grava oltremodo sull’aspetto psicologico già compromesso dalla malattia. Per tale motivo nella Asl Lanciano Vasto Chieti i pazienti sono il cardine attorno al quale ruota l’intera struttura e sono gestiti in un contesto multidisciplinare, chiamato G.I.C.O. (Gruppo Interdisciplinare per le Cure Oncologiche) ovvero una squadra di specialisti (chirurghi toracici, pneumologi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anestesisti, patologi molecolari, ecc) che discutono, caso per caso, il migliore percorso per la diagnosi e la cura del tumore”. 

In questo modo il paziente non deve più preoccuparsi di come gestire la propria malattia in quanto il suo percorso, all’interno della struttura, viene curato da una figura specializzata e dedicata (Case Manager) che provvede a informarlo di ogni singolo passaggio, dagli esami diagnostici (Tac, risonanza magnetica, broncoscopia, esami del sangue) al trattamento finale (chirurgia, chemioterapia, radioterapia). “In questo modo – aggiunge il professor Mucilli -  cerchiamo di garantire al paziente e ai loro famigliari un'assistenza di qualità e di grande supporto psicologico che non li faccia sentire soli in un momento per loro sicuramente molto difficile”.


 

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