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Un momento della firma dell'accordo

Un momento della firma dell'accordo

Al tribunale di Lanciano potranno lavorare i dipendenti della Regione

Stipulato un doppio protocollo d'intesa tra la Regione Abruzzo e il tribunale-Procura della città. D'Alfonso: "Abbiamo messo accanto chi ha un bisogno con chi ha risorse in più"

E' stato stipulato a Lanciano un doppio protocollo d'intesa tra la Regione Abruzzo e il tribunale-Procura della città. L'accordo prevede che i dipendenti della Regione possano lavorare (dietro loro esplicita richiesta) negli uffici giudiziari del capoluogo frentano. Il Tribunale, infatti, aveva segnalato una grave carenza di personale amministrativo con il rischio concreto di paralisi dell’attività, e aveva perciò deciso di chiedere la collaborazione della Regione affinché, in modo anche parziale e temporaneo, si potessero colmare le scoperture di organico e garantire tutte le competenze facenti capo al Palazzo di Giustizia.

Ieri, alla presenza del governatore Luciano D'Alfonso, del sindaco Mario Pupillo, del presidente del Tribunale Maria Gilda Brindesi e del procuratore capo Francesco Menditto, questo gap è stato colmato. Soddisfazione è stata espressa da D'Alfonso, che ha dichiarato: "Abbiamo messo accanto chi ha un bisogno con chi ha delle risorse e delle opportunità in più, e le abbiamo cucite e coniugate. Attraverso questo avviso reperiremo a tempo risorse umane della Regione per rimediare a esigenze di prestazione del Palazzo di Giustizia di Lanciano. La Regione avrà a suo favore attività formativa che migliorerà le capacità di performance dei dipendenti che parteciperanno. La prestazione avrà una durata di 6 mesi, rinnovabili".

I dipendenti della Regione che si proclameranno disponibili al distacco temporaneo verranno individuati tramite Avviso interno, tenuto conto delle specifiche professionalità richieste dal Tribunale di Lanciano. Qualora, alla scadenza del termine dei 6 mesi, il Tribunale di Lanciano manifestasse la volontà di continuare ad avvalersi della collaborazione del personale distaccato, si procederà alla sottoscrizione di un nuovo protocollo. Stesso discorso per la Procura della Repubblica, che - se soddisfatta del lavoro - potrà eventualmente proporre il prolungamento del contratto di collaborazione con il personale distaccato.

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